Ucraina, il Parlamento restituisce autonomia alle agenzie anticorruzione dopo le pressioni dell’Ue

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Dopo settimane di proteste a Kiev, dove migliaia di giovani hanno riempito le piazze chiedendo riforme, e soprattutto in seguito al blocco da parte dell’Unione Europea di una tranche da 1,7 miliardi di aiuti – accompagnato da avvertimenti sempre più espliciti sul ritardo dell’Ucraina nel rispetto degli impegni per l’adesione – la Verkhovna Rada ha approvato in tempi record una legge che ripristina l’indipendenza del NABU (Ufficio nazionale anticorruzione) e della SAPO (Procura specializzata).

Il presidente Volodymyr Zelensky, che aveva presentato il disegno di legge, lo ha firmato immediatamente dopo il voto parlamentare, definendolo «una garanzia per il corretto funzionamento degli organi di controllo». Il testo, sostenuto da 331 deputati, è passato senza intoppi, nonostante i giorni precedenti fossero stati segnati da tensioni, con scontri in aula e manifestazioni fuori dal Parlamento. «Lo Stato deve ascoltare l’opinione pubblica», ha aggiunto Zelensky, in un messaggio che sembrava voler placare il malcontento crescente.

L’Ue, che da mesi sollecita Kiev a intensificare la lotta alla corruzione – uno dei punti chiave per l’avvicinamento all’Unione – aveva espresso forti riserve sull’indebolimento delle agenzie investigative, tanto da congelare parte dei fondi stanziati. Ora, con questo passo, l’Ucraina cerca di riallinearsi alle richieste europee, anche se restano nodi da sciogliere, come l’efficacia concreta delle nuove norme.

Intanto, il conflitto con la Russia prosegue senza tregua. Nelle ultime ore, un massiccio bombardamento su Kiev ha causato sei vittime e 124 feriti, mentre le truppe russe continuano l’avanzata verso Časiv Jar, nell’est del Paese.

Oltreoceano, Donald Trump ha attaccato Dmitry Medvedev, ex presidente russo e attuale vice del Consiglio di sicurezza, definendolo «un fallito che si crede ancora al potere». In un post su Truth Social, il presidente americano lo ha avvertito di «stare attento alle parole», senza però specificare a quali dichiarazioni si riferisse.

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