In Italia, la giornata mondiale degli insegnanti e la loro situazione
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Redazione Interno
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Oggi, 5 ottobre, si celebra la Giornata mondiale degli insegnanti, istituita dall'Unesco nel 1994 per riconoscere il valore centrale del loro lavoro. In Italia, questa ricorrenza offre l'occasione per riflettere sulla condizione degli insegnanti, una figura preziosissima per la scuola, ma spesso al centro di polemiche. Il precariato, l'accesso alla professione, il merito, la progressione di carriera, gli stipendi, i docenti di sostegno, la riforma del voto in condotta e le contestazioni relative sono tutti temi al centro delle discussioni sulle politiche scolastiche.
Secondo il rapporto Ocse "Education at a Glance 2024", l'Italia è il fanalino di coda dell'area Ocse per quanto riguarda gli stipendi degli insegnanti. Il nostro Paese riserva alla formazione delle nuove generazioni il 4% del Pil, contro una media Ocse del 5%. Questo dato evidenzia una triste parabola discendente degli stipendi degli insegnanti italiani, che si trovano a dover affrontare una situazione economica sempre più difficile.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell'inaugurazione dell'anno scolastico, ha ribadito l'importanza cruciale dell'istruzione per il futuro della società, riprendendo alcune iniquità del nostro sistema evidenziate dal rapporto Ocse. Il quadro tracciato dal rapporto sull'equità del sistema scolastico italiano è in chiaro-scuro: se da un lato si fa bene sull'integrazione degli studenti stranieri, dall'altro il punto dolente riguarda i laureati, che sono pochi, poco occupati e poco pagati, soprattutto le ragazze.
La Giornata mondiale degli insegnanti è un'occasione per riflettere sulla situazione degli insegnanti in Italia e nel mondo. L'Unesco, che ha istituito questa giornata, dedica quest'anno l'iniziativa al tema: "Valorizzare la voce degli insegnanti: verso un nuovo contratto sociale per l'istruzione".




