Rissa mortale a Isola Capo Rizzuto, omicidio volontario aggravato per l'indagato
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Redazione Interno
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La Procura della Repubblica di Crotone contesta a Giuseppe Paparo, 39 anni, il reato di omicidio volontario aggravato per la morte di Filippo Verterame, il giovane di 22 anni deceduto in seguito a una ferita alla carotide riportata nel corso di una violenta lite collettiva. L'episodio, accaduto martedì scorso nella frazione "Le Cannella" di Isola Capo Rizzuto, ha visto come teatro il piazzale antistante il lido inclusivo OnTheBeach, dove è divampato uno scontro – le cui origini sono ancora oggetto di approfondimenti investigativi – tra due gruppi familiari.
Paparo, considerato il presunto responsabile materiale del gesto che ha stroncato la vita di Verterame, è attualmente piantonato in ospedale, dove è ricoverato per le ferite che egli stesso avrebbe riportato durante la colluttazione. La sua versione dei fatti, per cui si sarebbe limitato a difendersi strappando il coltello ad altri, si scontra con le accuse dell’accusa che gli addebita invece un’azione volontaria e aggravata. Nell’ambito delle indagini coordinate dalla procura, cinque persone sono state tratte in arresto in seguito ai drammatici eventi; di queste, due sono state tradotte in carcere mentre le altre tre, bisognose di cure, sono sotto piantonamento sanitario.
In un gesto di altissimo valore civile, la famiglia di Filippo Verterame – da sempre impegnata nel sociale attraverso associazioni dedicate al supporto delle persone più fragili – ha dato il proprio consenso all’espianto degli organi del figlio. Una decisione dolorosa e al tempo stesso generosa, che ha permesso di donare una seconda opportunità a sette persone in attesa di trapianto, alcune delle quali residenti anche a Palermo




