La 14enne di Isola Capo Rizzuto ritrovata in una casa abbandonata dopo l’allontanamento da scuola
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Redazione Interno
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Si sono concluse nel tardo pomeriggio di ieri le ricerche della quattordicenne scomparsa a Isola Capo Rizzuto, nel Crotonese, la cui uscita di scena era avvenuta nella mattinata proprio nel giorno in cui avrebbe dovuto sostenere l’esame di terza media. La giovane, giunta nei pressi dell’istituto scolastico dove era regolarmente attesa, ha invece deviato il proprio percorso senza varcare la soglia dell’aula né tantomeno fare ritorno alla propria abitazione.
A ritrovarla, in serata, sono stati i carabinieri del comando provinciale, i quali l’hanno individuata all’interno di un’abitazione disabitata situata alla periferia del paese, nei pressi del Parco Insiti. Lo stato di salute della ragazza non destava preoccupazione; ciononostante, dopo il ricongiungimento con la nonna (con la quale convive stabilmente), è stata trasferita in ospedale per essere sottoposta agli accertamenti clinici previsti da questi protocolli.
L’allarme dei familiari e la mobilitazione immediata delle forze dell’ordine
La macchina delle ricerche si è messa in moto non appena i parenti, insospettiti dall’assenza di notizie e dall’impossibilità di contattarla, hanno attivato i soccorsi. La giovane – che non rispondeva al telefono – aveva lasciato la propria abitazione con l’intenzione dichiarata di recarsi a sostenere le prove scritte, ma quella stessa determinazione si è infranta davanti al portone della scuola. I militari dell’Arma hanno immediatamente setacciato il territorio, supportati dalle segnalazioni arrivate dalla cittadinanza.
In un primo momento, a dare visibilità alla scomparsa era stata anche la sindaca Maria Grazia Vittimberga, la quale ha diramato un accorato appello via social: «Serve l’aiuto di tutti», aveva scritto, condividendo un’immagine della minore per sollecitare la diffusione della notizia su larga scala.
Il ritrovamento nel casolare: nessuna conseguenza fisica per la minore
L’epilogo della vicenda ha restituito alla normalità un’intera comunità che, per ore, era rimasta col fiato sospeso. La quattordicenne è stata rintracciata mentre si trovava all’interno di un fabbricato fatiscente; non sono emerse al momento evidenze di violenze o maltrattamenti fisici a suo carico.
Se da un lato il sostegno psicologico e i classici accertamenti sanitari sono stati immediatamente disposti per scongiurare qualsiasi rischio legato allo stato di abbandono del luogo (o a un possibile malessere interiore), dall’altro gli investigatori stanno cercando di ricostruire le ore di latitanza volontaria della ragazza. Le modalità precise di quell’allontanamento – che sembra essere stato del tutto autonomo – rappresentano ora l’oggetto delle verifiche da parte della Procura.
Il mistero delle ore trascorse lontano da scuola
La dinamica dei fatti appare, al momento, piuttosto lineare nei suoi passaggi essenziali ma opaca nelle motivazioni profonde: Nicoletta – questo il nome della minore – è uscita di casa, ha raggiunto le vicinanze della scuola per poi, inspiegabilmente, scegliere una direzione opposta. Era arrivata alle porte dell’istituto, forse ha esitato, e poi si è allontanata senza lasciare tracce se non quelle che l’hanno condotta fino alla periferia di Isola Capo Rizzuto.
Sono in corso accertamenti per chiarire se abbia incontrato qualcuno durante la giornata o se abbia semplicemente vagato fino a trovare rifugio in quel casolare abbandonato. La circostanza che la giovane non si sia allontanata dal centro abitato esclude l’ipotesi di un trasferimento verso altre città, ma non placa del tutto i dubbi investigativi su un episodio che poteva facilmente trasformarsi in una tragedia.
Le forze dell’ordine stanno ascoltando i pochi testimoni che hanno incrociato il suo cammino, cercando di dare una risposta agli interrogativi che ancora aleggiano su quella fuga improvvisa e sulla sua altrettanto improvvisa conclusione in quella casa vuota.




