Il caso pandoro Balocco-Ferragni
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Nelle ultime settimane, l'Italia si è concentrata su un caso di grande attualità: la vicenda del pandoro Balocco con testimonial l'influencer Chiara Ferragni. La questione riguardava la donazione di fondi ad un ospedale, fondi che erano stati già donati nei mesi precedenti e quindi non correlati alle vendite di pandori della nota azienda dolciaria.
Il sarcasmo del web
Dopo la multa dell'Antitrust per l'accordo commerciale con la Balocco, Ferragni si trova ancora al centro del sarcasmo del web. Sui social impazzano fotomontaggi ironici su Chiara Ferragni, con l'influencer intenta ad addentare il dolce natalizio, il logo del Pd e un bambino in lacrime.
Il silenzio di Ferragni
Prosegue il silenzio su Instagram della stella del web, che prosegue ormai dal 15 dicembre. Questo silenzio è stato interpretato da molti come una reazione alla multa dell'Antitrust e alla conseguente emorragia di follower.
Il team veneto al salvataggio
La notizia era nell’aria da qualche giorno: sarà un team veneto a «salvare» Chiara Ferragni da quella che tutti chiamano «l’impasse Pandoro» che ha provocato, come un domino, anche «l’impasse uovo di Pasqua». L’influencer milanese ha ingaggiato la società di comunicazione Community di Treviso, guidata dal Ceo Auro Palomba, per trovare la strada giusta per uscire dalle sabbie mobili del «dislike», ovvero dall’emorragia di follower dopo la decisione dell’Antitrust di multarla per pratica commerciale scorretta.




