L'indagine sul caso Pandoro Ferragni-Balocco potrebbe favorire Chiara Ferragni
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Redazione Interno
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L'indagine sul caso Pandoro Ferragni-Balocco, che coinvolge la celebre influencer Chiara Ferragni e Alessandra Balocco, titolare dell'azienda dolciaria omonima, ha ricevuto la sua prima battuta di arresto. Le due procure che stanno indagando sulla vicenda, Milano e Cuneo, stanno procedendo in parallelo e con la massima collaborazione. Tuttavia, a un certo punto del procedimento giudiziario, una delle due procure dovrà fare un passo indietro.
La questione della competenza territoriale
Sia la procura di Milano che quella di Cuneo reclamano la competenza territoriale per continuare le indagini sulla vicenda del Pandoro Pink Christmas. L'autorità giudiziaria milanese ha avviato l'inchiesta, ha spedito la Finanza a raccogliere la documentazione dalle aziende coinvolte e ha ipotizzato il reato di "truffa aggravata dalla minorata difesa".
Possibili conseguenze per Chiara Ferragni
Se le indagini fossero seguite solo da Cuneo, ci potrebbero essere delle implicazioni per Chiara Ferragni. Tuttavia, al momento, non è chiaro come questo potrebbe influenzare l'esito dell'indagine o la posizione di Ferragni.
Il Pandoro-Gate e le opere d'arte
Il cosiddetto Pandoro-Gate ha suscitato molte discussioni. Il pandoro di Chiara Ferragni, venduto a 12 euro (molto più di un normale pandoro industriale), solo perché è griffato, ha suscitato confronti con le opere d'arte che assumono valore e quindi prezzo in modo del tutto arbitrario. Nel caso dell'arte moderna e contemporanea, è possibile leggere il valore artistico dell'opera guardando l'opera stessa., progetto, contesto, possono essere messi in relazione alla storia dell'arte, e quindi arrivare ad un'argomentazione di valore che poi, insieme alla storicità dell'artista, ci porta ad un determinato prezzo.




