Florenzi sulla stagione del Milan: "Responsabilità condivise, ma serve coesione"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Alessandro Florenzi, intervistato da Sky Sport, ha analizzato senza giri di parole la stagione complicata del Milan, evidenziando come le responsabilità dei risultati negativi debbano essere condivise tra allenatore, giocatori e società. "Abbiamo iniziato con un allenatore diverso rispetto agli ultimi cinque anni, poi ci sono state scelte che hanno portato a un altro tecnico", ha spiegato il calciatore, sottolineando come queste dinamiche non siano state facili da gestire, soprattutto per un gruppo giovane come quello rossonero.

Florenzi, pur riconoscendo le difficoltà, ha evitato di trasformarle in alibi. "Non deve essere una scusa: si vince tutti e si perde tutti. Quando qualcosa non va, le responsabilità sono di tutti", ha affermato, rimarcando un concetto che va oltre il semplice gioco di squadra. La sua riflessione, infatti, non si limita al campo, ma abbraccia anche il contesto più ampio, includendo la società e le scelte che hanno caratterizzato questa annata.

Il giocatore, tuttavia, non ha risparmiato critiche neppure all’opinione pubblica, accusata di aver approfittato del momento negativo per esprimere giudizi severi. "Sono stati zitti per quattro anni e ora parlano tutti male di noi, visto che siamo noni. Non è una novità per me, magari per qualcuno sì", ha dichiarato, con una punta di amarezza. Florenzi ha poi aggiunto: "Dobbiamo tapparci le orecchie, è normale che tutti parlino di noi visto che non andiamo bene. Ma io mi fido sempre del Milan, conosco i miei compagni e li reputo molto forti".

Nonostante le difficoltà, il calciatore ha mantenuto un atteggiamento fiducioso, soprattutto in vista delle ultime nove partite di campionato. "Siamo stati molto bravi a chiacchierare, ora servono fatti", ha concluso, lanciando un messaggio chiaro: il momento delle parole è finito, è il tempo di dimostrare sul campo di poter risalire la china.

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