Covid, riparte la campagna vaccinale: disponibile il vaccino aggiornato alla variante XFG

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Riprende la campagna di vaccinazione contro il Covid-19 con il vaccino aggiornato alla variante XFG. Il Ministero della Salute ha emanato la circolare che definisce le modalità operative e le categorie per le quali viene raccomandata la somministrazione del richiamo.

Il nuovo vaccino è già nella disponibilità del Ministero ed è prossima la distribuzione alle Regioni e alle Province autonome. La vaccinazione sarà gratuita per tutti, mentre la raccomandazione riguarda in particolare le persone maggiormente esposte al rischio di sviluppare forme gravi della malattia.

La circolare e le categorie raccomandate

Il documento, elaborato sulla base delle più recenti evidenze scientifiche e dei documenti di Oms, Ema, Ecdc e Aifa, sentito il Consiglio Superiore di Sanità, prevede che la campagna nazionale si avvalga dei vaccini aggiornati alla variante XFG del Sars-CoV-2. Il richiamo è raccomandato alle persone di almeno 60 anni, agli ospiti delle strutture per lungodegenti e alle donne in qualsiasi trimestre della gravidanza o nel periodo post-partum, comprese quelle in allattamento.

La raccomandazione comprende anche gli operatori sanitari e sociosanitari, gli studenti di medicina e delle professioni sanitarie che svolgono tirocini nelle strutture assistenziali e il personale sanitario e sociosanitario in formazione.

La vaccinazione è inoltre indicata per le persone dai 6 mesi ai 59 anni con elevata fragilità per patologie o condizioni associate a un maggiore rischio di Covid-19 grave, tra cui malattie respiratorie croniche, cardiovascolari e cerebrovascolari, diabete e altre endocrinopatie severe, malattie neurologiche, obesità con indice di massa corporea superiore a 30, insufficienza renale cronica, patologie oncologiche e onco-ematologiche, trapianti e immunodeficienze.

Priorità nella fase iniziale e modalità di somministrazione

Nella fase iniziale della campagna avranno priorità le persone di almeno 80 anni, gli ospiti delle strutture per lungodegenti, le persone con elevata fragilità, soprattutto in presenza di una marcata compromissione del sistema immunitario, e gli operatori sanitari e sociosanitari. Il Ministero precisa che l'elenco delle condizioni di fragilità potrebbe non essere esaustivo e richiama la collaborazione dei medici nella valutazione dei casi nei quali possa sussistere un'indicazione alla vaccinazione.

Il vaccino è consigliato anche a familiari, conviventi e caregiver delle persone con gravi fragilità.

La circolare conferma inoltre che una precedente infezione da SARS-CoV-2, anche recente e successiva all'ultimo richiamo, non costituisce una controindicazione. È possibile la co-somministrazione con altri vaccini, in particolare con quello antinfluenzale, salvo specifiche indicazioni d'uso o valutazioni cliniche.

Per favorire l'adesione delle persone a rischio, il Ministero chiede a Regioni e Province autonome di rafforzare l'offerta attiva, affiancando alla rete dei Dipartimenti di prevenzione i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, le farmacie e gli specialisti ospedalieri e territoriali, comprese le strutture per lungodegenti. Le Regioni sono inoltre invitate a consentire la prenotazione della vaccinazione attraverso una piattaforma online.

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