A Biella riparte la campagna vaccinale per covid e influenza
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Redazione Salute
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Non se ne parla più come un tempo, eppure il virus, che ormai viene trattato alla stregua di un’influenza, continua a circolare nel Biellese così come nel resto del Piemonte, con un’incidenza, tra la popolazione adulta, stabilizzata a 5,2 casi ogni centomila abitanti. I ricoveri, per fortuna, sono un’eventualità sempre più rara, ma la vigilanza non deve venire meno, considerando soprattutto le fasce più vulnerabili. Da giovedì 16 ottobre 2025, l’Asl di Biella darà il via a una nuova campagna di prevenzione, che rappresenta lo strumento più efficace e sicuro per prevenire l’infezione e, cosa non secondaria, per ridurne le possibili complicanze.
Le categorie per cui il vaccino è gratuito
La vaccinazione anti-Covid-19, la cui offerta è attiva e gratuita, si rivolge in particolare a tutti quei soggetti che, in caso di contagio, vedrebbero un rischio maggiore di sviluppare conseguenze gravi. Rientrano in questo gruppo, che è bene proteggere con particolare attenzione, le persone con un’età pari o superiore ai sessant’anni, le donne in gravidanza e quelle nel periodo post-partum. A questi si aggiungono individui dai sei mesi ai sessantacinque anni affetti da patologie croniche, tra le quali si annoverano malattie respiratorie, cardiocircolatorie, infiammatorie e neuromuscolari, ma anche epatopatie, diabete mellito, obesità, insufficienza renale e surrenale, condizioni di immunosoppressione e tumori. La campagna include poi i bambini e gli adolescenti che seguono terapie a lungo termine con acido acetilsalicilico, i piccoli dai sei mesi ai sei anni e, non ultimi, gli ospiti delle strutture di lungodegenza, come le case di cura e le Rsa.
Come prenotare e le caratteristiche del nuovo vaccino
Per accedere alla somministrazione, che ha una valenza annuale, sono tre le strade percorribili: ci si può consultare con il proprio medico di medicina generale, recarsi direttamente in farmacia oppure utilizzare il portale regionale PrenotaSalute per prenotare online. Il preparato disponibile, il Comirnaty, è stato aggiornato per contrastare la variante LP.8.1, ribattezzata “Stratus”, che ormai risulta dominante nel nostro Paese. Sebbene questa mutazione non sembri causare una malattia più severa rispetto alle altre derivate da Omicron, l’aumento dei casi registrati viene attribuito principalmente al calo dell’immunità nella popolazione, un fattore che rende la campagna di prevenzione ancor più cruciale.
L’appello alla protezione dei più fragili
Proprio in considerazione di questo scenario, si leva l’appello affinché le persone più fragili e gli over 60 decidano di proteggersi, un gesto di responsabilità individuale che, tuttavia, produce un beneficio collettivo. La vaccinazione, infatti, costituisce una misura di protezione importante non soltanto per sé stessi, ma anche per gli altri, limitando la diffusione del virus e alleggerendo la pressione sul sistema sanitario. La nuova formulazione del vaccino, specificamente disegnata per la variante attualmente circolante, offre dunque uno scudo aggiornato e mirato, in un contesto epidemiologico che, pur essendo mutato, richiede ancora un’attenzione costante.




