Sequestro milionario a Marcello Dell'Utri e alla moglie Miranda Anna Ratti
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Redazione Interno
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Nel contesto dell'inchiesta sulla presunta partecipazione esterna alle stragi mafiose del 1993 a Roma, Milano e Firenze, sono stati sequestrati oltre 19 milioni di euro a Marcello Dell'Utri e alla moglie Miranda Anna Ratti. L'ex senatore di Forza Italia è ancora indagato in relazione a questi eventi.
Flussi di denaro non dichiarati
Dell'Utri e Ratti avrebbero omesso di dichiarare al fisco una variazione di reddito di oltre 42 milioni di euro, violando così la legge Rognoni-La Torre sulle misure antimafia. Questa omissione ha portato al sequestro dei loro beni.
Bonifici da Berlusconi
La Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Firenze ha ricostruito dei flussi di denaro che partivano da Silvio Berlusconi per arrivare a Marcello Dell'Utri. Secondo quanto ricostruito, Berlusconi avrebbe inviato dieci bonifici da 90 mila euro ciascuno con la causale: "Donazione di modico valore". Questi bonifici sembrano essere stati effettuati nel periodo tra il 19 maggio 2021 e il 22 maggio 2023.
Sequestro dei fondi
Dopo la segnalazione della DDA di Firenze, il giudice per le indagini preliminari Antonella Zatini ha disposto il sequestro di una somma pari a 10,8 milioni di euro. Questa somma corrisponde ai fondi trasferiti da Berlusconi a Dell'Utri attraverso i bonifici sopra citati.
Questo sequestro rappresenta un importante passo avanti nelle indagini sulla presunta partecipazione esterna alle stragi mafiose del 1993. Tuttavia, la questione della possibile connessione tra i versamenti e un patto criminale tra Dell'Utri e Berlusconi rimane aperta. Nonostante l'ammontare complessivo dei versamenti e la storia criminale di Dell'Utri suggeriscano una tale connessione, non è ancora stata dimostrata l'esistenza di accordi tra il sodalizio criminale e Berlusconi, sia in campo imprenditoriale che politico.




