Riconsiderazione del processo legato alla strage di Erba

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nonostante l'udienza fosse iniziata da oltre un'ora, decine di persone attendevano ancora sotto la pioggia di poter entrare in tribunale a Brescia. Erano lì per assistere alla discussione dell'istanza di revisione del processo per la strage di Erba. "Vogliamo vedere Rosa e Olindo" diceva una coppia che era arrivata dalla provincia, convinta dell'innocenza dei coniugi.

Pubblico e opinioni

Tra il pubblico, prevalevano coloro che ritenevano i coniugi innocenti. Questo nonostante l'avvocato generale Domenico Chiaro, che rappresentava l'accusa insieme al procuratore generale Guido Rispoli, avesse già dichiarato "inammissibili le prove presentate dalla difesa".

Il caso di Rosa e Olindo

Il processo riguarda Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati all'ergastolo per la strage di Erba dell'11 dicembre 2006. Sono accusati di aver ucciso Raffaella Castagna, suo figlio Youssef Marzouk di appena 2 anni, la madre Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini. Il caso di Rosa e Olindo ha sempre attirato l'attenzione dei media, e la riapertura del processo è stata ampiamente seguita anche dalla televisione.

La strage di Erba torna alla ribalta

Oggi, venerdì 1° marzo, il Tribunale di Brescia è chiamato a esprimersi sulla possibilità di un nuovo processo per Rosa e Olindo. I due sono stati condannati all’ergastolo nel 2010 per l’omicidio di quattro persone. La strage di Erba torna così protagonista della cronaca nera.

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