Riapertura del processo sulla strage di Erba
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Redazione Interno
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Il 1° marzo 2024, la seconda sezione della Corte d'appello di Brescia aprirà la revisione processuale per la Strage di Erba, un caso che ha tenuto l'Italia con il fiato sospeso per 17 anni. Questo processo di revisione, che si prevede durerà almeno un anno o più, potrebbe portare a una completa riapertura del caso.
Le prove chiave
Le tre prove chiave che hanno sorretto l'accusa contro Olindo Romano e Rosa Bazzi sono la macchia di sangue trovata sulla Seat Arosa, il riconoscimento del superteste Mario Frigerio, accoltellato alla gola ma salvo per una malformazione alla carotide, e le confessioni dei due rese dopo gli arresti.
Nuove prove della difesa
Per la revisione, la difesa ha presentato nuove prove. Tra queste, ci sono gli audio in cui il testimone Mario Frigerio non ricordava nulla dell’aggressione. Inoltre, sono state presentate consulenze sulla morte di sua moglie e sulla macchia sull’auto.
Opinioni sulla riapertura del processo
Vittorio Feltri, fondatore di Libero Quotidiano, ha espresso la sua opinione sul caso, dichiarando che i coniugi Romano sarebbero innocenti. In un'intervista rilasciata a Libero Quotidiano, Feltri si è detto "molto contento" della riapertura del processo. Secondo lui, non c'erano prove sufficienti sulla colpevolezza dei coniugi Romano.
La riapertura del processo sulla Strage di Erba potrebbe portare a nuove scoperte e cambiare completamente la narrazione di uno dei casi più discussi della storia italiana recente. Il mondo attende con ansia l'esito di questa revisione processuale.




