Riapertura del caso sulla strage di Erba

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il primo marzo a Brescia si terrà un'udienza per discutere le istanze di revisione della sentenza di condanna all'ergastolo per la strage di Erba dell'11 dicembre del 2006. In quell'occasione persero la vita quattro persone, tra cui un bambino di due anni, e una quinta rimase ferita in modo gravissimo. Olindo Romano e Rosa Bazzi, i coniugi condannati per la strage, saranno presenti in aula.

La reazione di Olindo Romano

La notizia della riapertura del caso è stata accolta con soddisfazione e speranza da Olindo Romano, condannato all'ergastolo per la strage avvenuta diciassette anni fa. "Sono contentissimo", ha detto a uno dei suoi legali che l'ha incontrato nel carcere di Opera. L'avvocato Diego Soddu ha raccontato che quando il suo assistito ha appreso la notizia del nuovo processo è apparso un po' spaesato.

Cambiamenti in carcere

"Sono contentissimo, anche in carcere è cambiata l'atmosfera", ha rivelato Olindo Romano alla notizia della possibile riapertura del processo a carico suo e della moglie Rosa Bazzi per la strage di Erba. Nonostante le difficoltà, Romano sembra aver trovato un nuovo slancio e ha anche cambiato lavoro in carcere. La riapertura del caso rappresenta per lui una nuova opportunità di dimostrare la sua innocenza.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.