Itala 35, torna lo storico marchio italiano con un SUV cinese

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Itala 35 segna il ritorno ufficiale di uno dei marchi più storici dell’automobilismo italiano dopo oltre novant’anni di assenza dal mercato. Fondata a Torino nel 1903 e rimasta attiva fino al 1935, la casa automobilistica era entrata nella leggenda grazie a imprese come il raid Parigi-Pechino del 1907, vinto dal principe Scipione Borghese al volante di una vettura Itala. Oggi il marchio rinasce sotto il controllo del gruppo molisano DR Automobiles Groupe, che ha scelto di rilanciare il nome partendo da un SUV compatto destinato a inaugurare una gamma completamente nuova.

La nuova Itala 35 è una crossover compatta lunga 441 centimetri e deriva dalla cinese Trumpchi GS3 Yingsu del gruppo GAC. Durante la presentazione ufficiale sono stati anticipati anche i piani futuri del marchio, che punta ad ampliare rapidamente la propria offerta con modelli differenti per dimensioni e tecnologie. L’obiettivo dichiarato è costruire una famiglia di veicoli capace di coprire più segmenti del mercato, con particolare attenzione alle motorizzazioni elettrificate e a una proposta orientata verso il segmento premium.

Tre nuovi modelli in arrivo per la rinata Itala

Accanto alla Itala 35, il marchio ha già annunciato l’arrivo di altri tre modelli previsti “a brevissimo”. Le informazioni diffuse durante l’evento sono ancora limitate, ma i primi dettagli mostrano una strategia orientata a una rapida espansione della gamma. Tra le novità attese ci sono i SUV Itala 56 e Itala 61, oltre a una citycar elettrica che al momento non ha ancora un nome ufficiale. Le immagini mostrate durante la presentazione hanno permesso di osservare in anteprima le linee dei nuovi modelli, confermando la volontà del gruppo DR di costruire un’identità riconoscibile per il rilancio dello storico brand torinese.

La vettura più compatta della futura gamma sarà una citycar elettrica lunga circa 3,9 metri. Il modello adotterà una carrozzeria rialzata e forme morbide pensate soprattutto per l’utilizzo urbano. Questa scelta amplia il posizionamento del marchio, che non si limiterà ai SUV di dimensioni medio-grandi ma entrerà anche nel segmento delle compatte elettriche. Il progetto conferma inoltre la direzione intrapresa da Itala verso una gamma con tecnologie differenti e soluzioni orientate all’elettrificazione.

Dal raid Parigi-Pechino al mercato globale

Il ritorno di Itala rappresenta anche il recupero di uno dei nomi più prestigiosi dell’industria automobilistica italiana del primo Novecento. Il marchio era diventato celebre a livello internazionale grazie alla vittoria nel raid Parigi-Pechino del 1907, una delle imprese più importanti nella storia pionieristica dell’automobile. Dopo la chiusura avvenuta nel 1935, il nome Itala era rimasto lontano dal mercato per oltre nove decenni, fino alla decisione del gruppo DR Automobiles Groupe di riportarlo in vita attraverso una nuova strategia industriale.

La nuova fase del marchio parte quindi da una piattaforma di origine cinese ma si inserisce in un progetto più ampio che punta a creare una gamma completa di modelli moderni. La presenza dei futuri SUV Itala 56 e Itala 61, insieme alla citycar elettrica, mostra una volontà di presidiare più categorie di mercato in tempi rapidi. Il debutto della Itala 35 rappresenta così il primo passo concreto del ritorno di uno storico nome dell’automobilismo italiano sulle strade, con una proposta costruita attorno a crossover, SUV ed elettrificazione.

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