Milano Cortina 2026, il 12 febbraio delle grandi speranze azzurre: Goggia, Brignone, Lollobrigida e Fontana cercano il bis
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Redazione Sport
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Corre sulla pista delle Tofane, laddove il vento talvolta spazza via i trucioli di ghiaino e con essi qualche illusione, il filo rosso di una giornata che per lo sport italiano si preannuncia densa di significati. È il 12 febbraio e il sesto giorno di questi Giochi di casa — quelli che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, segue con partecipazione silenziosa negli spalti e nei colloqui a bordo pista — consegna alle donne di questo team la responsabilità di tenere alta la bandiera. Alle 11.30 il Supergigante femminile raduna infatti attorno allo stesso cancelletto Federica Brignone, Sofia Goggia, Elena Curtoni e Laura Pirovano; e se per la Goggia, già bronzo in discesa, si tratta dell’occasione per tramutare la rabbia per la caduta in combinata in una nuova medaglia, per la Brignone è il banco di prova prima del gigante, specialità nella quale ha costruito gran parte della sua leggenda -1-3-5.
La pista lunga, i cinquemila e il peso della storia
Alle 16.30 l’attenzione si sposta dal manto nevoso di Cortina al ghiaccio milanese dello Speed Skating, dove Francesca Lollobrigida — laziale di Frascati che ha saputo tramutare nove titoli iridati nel pattinaggio a rotelle in un’eccellenza assoluta sui lamierini — affronta la finale dei 5000 metri -2-6. Porta con sé il Titolo di campionessa mondiale in carica sulla distanza, conquistato ad Hamar nel 2025, e l’oro già messo al collo nei 3000 metri di questa stessa rassegna a Cinque Cerchi; la rincorsa alla seconda medaglia personale, che molti danno per possibile, si scontra però con la forza delle norvegesi e delle canadesi, avversarie che conoscono il peso specifico di ogni giro di pista -3-7.
Il budello dello slittino e il riscatto dopo l’oro
A far da contrappunto alla velocità pura delle pattinatrici e delle sciatrici c’è la precisione millimetrica dello slittino, disciplina che ieri ha regalato all’Italia una domenica — anzi, un mercoledì — memorabile grazie al doppio oro di Andrea Vötter e Marion Oberhofer nel doppio femminile e alla rimonta leggendaria di Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner nella prova maschile -5. Stasera alle 18.30 la pista “Eugenio Monti” si trasforma in teatro per la staffetta a squadre, evento che mescola i generi e le generazioni: Dominik Fischnaller, Verena Hofer e le coppie reduci dal trionfo proveranno a scrivere un’altra pagina di questa storia, forte di un affiatamento che sulle curve di Cortina è parso invalicabile -2-8.
I pattini corti di Arianna e la caccia al record
Molto più tardi, quando la sera avrà già avvolto il Mediolanum Forum, toccherà ad Arianna Fontana scivolare sul ghiaccio dello short track. I 500 metri — distanza che l’ha vista trionfare a Pyeongchang 2018 e a Pechino 2022 — rappresentano per la valtellinese l’ennesima sfida contro il tempo e contro la storia: la tredicesima medaglia olimpica la porterebbe infatti a eguagliare Edoardo Mangiarotti, schermidore leggendario, come italiano più medagliato di sempre ai Giochi, estivi e invernali inclusi -1-7. Con lei, Chiara Betti; le avversarie, le solite, veloci frecce olandesi e la resistenza canadese, non concederanno respiro -3-8.
Lo snowboardcross e la scommessa dei giovani
Ad aprire le danze, sin dalle 10.00, sono però i ragazzi dello snowboardcross maschile: Filippo Ferrari, alla sua seconda Olimpiade dopo Pechino 2022, Lorenzo Sommariva, reduce da un quarto posto in Coppa del Mondo che sa di rivincita, e Omar Visintin, già bronzo individuale e argento a squadre quattro anni fa -2-9. Il tracciato del Livigno Snow Park, meno insidioso forse di altri, impone potenza e reattività; e se i favoriti portano altri nomi — il canadese Grondin su tutti — l’apporto del pubblico può trasformare un azzurro in pretendente serio al podio -9. Tra le pieghe di questo programma fittissimo trova spazio anche il doppio impegno del curling femminile, con Stefania Constantini e compagne chiamate a misurarsi con Svizzera e Corea del Sud, e lo sci di fondo nei 10 km in tecnica libera, che vedrà Anna Comarella e Martina Di Centa difendere i colori italiani sullo sterrato ghiacciato -2-7-8.




