Lidl taglia il traguardo degli 800 negozi in Italia e programma investimenti per 1,5 miliardi in tre anni
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Redazione Economia
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L’insegna tedesca della grande distribuzione organizzata, Lidl, ha celebrato questa mattina a Milano l’apertura del suo ottocentesimo punto vendita in Italia, un risultato che arriva a trentaquattro anni dal suo sbarco nel nostro Paese, avvenuto nel lontano 1992. Il nuovo store, situato in viale Corsica 21, nella zona est del capoluogo lombardo, non rappresenta soltanto un traguardo numerico, ma si inserisce in una strategia di espansione capillare che l’azienda sta portando avanti a ritmi serrati: nelle ultime sette settimane, come emerso dalle dichiarazioni dei vertici aziendali, sono stati inaugurati ben ventitré nuovi supermercati, di cui undici nella sola giornata odierna sparsi su tutto il territorio nazionale, da Gorizia a Taranto, passando per Verona, Roma e Cagliari. L’investimento complessivo per questa tornata di aperture, che ha generato oltre trecentoventi nuovi posti di lavoro, supera i 220 milioni di euro, a testimonianza di una fiducia nel mercato italiano che l’amministratore delegato per lo Sviluppo immobiliare e i servizi centrali di Lidl Italia, Emilio Arduino, ha voluto sottolineare ricordando i due miliardi di euro già investiti nel quinquennio precedente.
Un piano triennale da 1,5 miliardi per 150 nuovi store e la riqualificazione urbana
L’inaugurazione milanese, che porta a ventisei il numero dei punti vendita Lidl presenti in città, è stata anche l’occasione per ribadire la solidità di un piano di sviluppo che guarda con decisione al futuro: l’obiettivo dichiarato è quello di raggiungere i mille negozi entro il 2030, e per farlo l’azienda metterà sul piatto un investimento di 1,5 miliardi di euro nell’arco del prossimo triennio, destinato per circa il settanta per cento all’ampliamento della rete e per la restante parte al potenziamento della logistica, con un’attenzione particolare, come ha tenuto a precisare Arduino, al Centro-Sud e alle grandi aree metropolitane. Il nuovo punto vendita di viale Corsica, che con i suoi 1.500 metri quadrati di superficie si configura come il più grande Lidl di Milano, rappresenta per certi versi un unicum nel panorama degli insediamenti commerciali, poiché nasce dall’acquisizione di un ramo d’azienda: fino allo scorso giugno, infatti, quello stesso spazio ospitava un supermercato con insegna Bennet, e l’operazione ha consentito il mantenimento dei contratti di lavoro per tutti i trentatré dipendenti, ora passati alle dipendenze del gruppo tedesco. Al di là dell’aspetto meramente commerciale, ciò che emerge con chiarezza dalle parole dei dirigenti e delle istituzioni locali intervenute al taglio del nastro è il ruolo che iniziative di questo tipo possono giocare nel recupero di aree urbane degradate o dismesse.
Il recupero delle aree dismesse secondo Regione Lombardia e Municipio 4
Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani, presente all’inaugurazione, non ha nascosto il proprio apprezzamento per un intervento che trasforma un vuoto urbano in un servizio per i cittadini, sottolineando come in Lombardia le aree dismesse rappresentino una piaga importante, estendendosi per circa cinquanta chilometri quadrati, l’equivalente di settemila campi da calcio. L’operazione condotta da Lidl in viale Corsica, secondo Romani, dimostra che la riqualificazione è possibile quando l’iniziativa privata si dimostra lungimirante e incontra il favore del territorio, restituendo alla collettività spazi che altrimenti rimarrebbero inutilizzati. In questa stessa direzione si sono espresse anche le autorità municipali: Stefano Bianco, presidente del Municipio 4, ha evidenziato come l’importanza dell’apertura non risieda esclusivamente nella mera riapertura di uno spazio commerciale ristrutturato, ma soprattutto nel servizio di prossimità che viene erogato, un servizio che in una zona complessa come quella di viale Corsica riesce a coniugare convenienza e qualità, rispondendo a esigenze diversificate di capacità di acquisto e rafforzando la possibilità per i residenti di fare la spesa nel proprio quartiere.
Il nuovo layout del punto vendita e la scommessa sulla sostenibilità energetica
Dal punto di vista strutturale e dell’offerta, l’ottocentesimo negozio Lidl si presenta con caratteristiche innovative: l’amministratore delegato Arduino ha parlato di un layout completamente inedito, che introduce una nuova veste cromatica – con il blu a fare da filo conduttore nel percorso di acquisto e il giallo e il rosso a enfatizzare i reparti dedicati alla freschezza – per proiettare i clienti in quella che è la visione aziendale del punto vendita del futuro. L’attenzione alla sostenibilità ambientale, del resto, rappresenta un pilastro fondamentale della strategia del gruppo: l’intera superficie di vendita è approvvigionata al cento per cento con energia proveniente da fonti rinnovabili e l’illuminazione a led garantisce un risparmio energetico stimato intorno al cinquanta per cento rispetto agli impianti tradizionali. Con i suoi 800 punti vendita, supportati da dodici piattaforme logistiche distribuite lungo la Penisola e da una filiera che impiega oltre ventitremila dipendenti, Lidl Italia consolida così una quota di mercato del sei per cento, confermando l’ambizione di diventare un punto di riferimento non solo nel canale discount, ma nell’intero panorama della grande distribuzione organizzata, forte di un assortimento che conta più di tremilacinquecento referenze, per l’ottanta per cento a marchio proprio e prodotte in Italia.




