Ospedali, tre italiani nella top ten mondiale per specialità: c'è il Besta
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Tre strutture italiane si collocano nella top ten mondiale delle rispettive specialità nella nuova edizione della World's Best Specialized Hospitals, la classifica internazionale elaborata dalla rivista statunitense Newsweek in collaborazione con la piattaforma di dati Statista. A guidare il gruppo tricolore è il Policlinico Gemelli di Roma, terzo al mondo per ostetricia e ginecologia, seguito dall'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, quarto in pediatria, e dalla Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, ottava in neurologia.
Un riconoscimento per il servizio sanitario pubblico
Per il Besta il piazzamento assume un valore particolare, trattandosi dell'unico ospedale pubblico italiano e dell'unica struttura lombarda a entrare nella top ten di una specialità. Nella graduatoria della neurologia l'istituto meneghino si posiziona ottavo a livello mondiale e secondo in Europa, mentre in neurochirurgia sale all'undicesimo posto globale mantenendo il terzo posto continentale. Entrambi i risultati segnano un miglioramento rispetto all'edizione precedente, a conferma di un percorso di crescita consolidato negli anni.
Il metodo della classifica
La World's Best Specialized Hospitals prende in esame tredici aree cliniche: cardiologia, cardiochirurgia, oncologia, neurologia, neurochirurgia, ortopedia, ostetricia e ginecologia, endocrinologia, gastroenterologia, pediatria, nefrologia, pneumologia e urologia.
Il punteggio complessivo delle strutture si basa su tre componenti distinte: la reputazione professionale, che pesa per l'85 per cento e viene rilevata attraverso un sondaggio internazionale tra medici, professionisti sanitari e direttori ospedalieri di oltre trenta Paesi; gli accreditamenti e le certificazioni di qualità riconosciuti da organismi nazionali e internazionali, che incidono per il 10 per cento; e l'adozione dei Patient-Reported Outcome Measures, strumenti che raccolgono direttamente dai pazienti informazioni sul loro stato di salute e sulla qualità di vita dopo le cure, per il
Restante 5 per cento.
Le altre eccellenze italiane
Oltre alle tre strutture in top ten, diversi altri ospedali italiani figurano nelle posizioni di vertice delle rispettive specialità. Il Centro Cardiologico Monzino di Milano è diciassettesimo in cardiologia, l'Istituto Europeo di Oncologia si colloca quattordicesimo in oncologia, il Policlinico Gemelli raggiunge l'undicesimo posto in gastroenterologia e l'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna si piazza nono in ortopedia. Nel complesso, gli ospedali italiani presenti nelle classifiche delle tredici specialità sono quarantadue, con la maggiore concentrazione in Lombardia e nel Lazio.
Il caso del Bambino Gesù
L'ospedale pediatrico della Santa Sede guadagna due posizioni rispetto all'edizione precedente e si conferma primo in Europa, unico italiano tra i primi venticinque al mondo nella specialità. Ai primi tre posti della graduatoria pediatrica si collocano tre strutture nordamericane: l'Hospital for Sick Children di Toronto, il Boston Children's Hospital e il Children's Hospital di Philadelphia. Per la sezione pediatria, Newsweek e Statista hanno valutato circa ottocento strutture in trentacinque Paesi, includendo nella classifica finale duecentocinquanta ospedali.
Al risultato complessivo si aggiungono due segnalazioni di particolare eccellenza, una in oncologia e una in neonatologia, oltre alla massima valutazione per l'adozione dei PROMs.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
