Trump alla Nato: sanzioni alla Russia solo con stop europeo al petrolio di Putin

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Donald Trump ha inasprito la propria posizione verso gli alleati atlantici, condizionando l’applicazione di nuove e significative sanzioni statunitensi contro la Russia a un drastico cambio di passo da parte dell’Europa. Il presidente degli Stati Uniti, in un intervento su Truth Social, ha dichiarato che Washington agirà contro Mosca soltanto qualora tutti i paesi della Nato cessino definitivamente le importazioni di petrolio e gas russo, una mossa – a suo dire – capace di fermare «immediatamente» la guerra in Ucraina.

L’ultimatum, per quanto non formalizzato in sede diplomatica, rappresenta l’esito di una pressione crescente esercitata dall’amministrazione americana negli ultimi sei mesi, durante i quali Trump aveva più volte minacciato, senza poi concretizzare, provvedimenti unilaterali contro il Cremlino. La mediazione personale avviata con Vladimir Putin nell’incontro in Alaska dello scorso agosto sembra aver temporaneamente accantonato la retorica della linea dura, spostando l’onere della decisione sugli alleati europei.

Parallelamente al tema energetico, Trump sollecita da tempo i partner del G7 – come emerso anche in una recente telefonata del sottosegretario al Tesoro Scott Bessent – a un coordinamento sulle politiche doganali verso Pechino e Nuova Delhi. La richiesta, avanzata con toni sempre più incalzanti, prevede l’introduzione di dazi del 100% sulle merci cinesi e un giro di vite commerciale verso l’India, ritenuti entrambi necessari per ridurre la dipendenza economica da attori geopolitici non allineati.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.