Hamaguchi rassicura: Final Fantasy 7 Rebirth brillerà anche su Switch 2
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L'industria videoludica, che spesso si interroga sulle capacità delle console Nintendo tradizionalmente meno potenti, osserva con attenzione l'imminente arrivo di Final Fantasy VII Remake Intergrade su Switch 2, previsto per il prossimo gennaio. Questo debutto, di per sé significativo, solleva inevitabilmente interrogativi sulle sorti del secondo capitolo della trilogia, Rebirth, nato come esclusiva per una piattaforma di ultima generazione. Naoki Hamaguchi, direttore della serie Remake, ha voluto però placare ogni dubbio, esprimendo una tranquillità che deriva da una conoscenza approfondita del progetto e delle potenzialità, ancora non ufficialmente svelate in toto, dell'hardware su cui dovrà girare.
La fiducia del regista
Le dichiarazioni di Hamaguchi, rilasciate in un frangente cruciale per la pianificazione strategica del titolo, non lasciano spazio a molte esitazioni: il team di sviluppo è sereno riguardo alla qualità che il porting di Rebirth potrà offrire ai giocatori Nintendo. "Final Fantasy 7 Rebirth stupirà anche su Switch 2", ha affermato il regista, la cui sicurezza sembra poggiare su un lavoro tecnico già avviato e su una ottimizzazione che, stando alle sue parole, sta procedendo senza intoppi. Una tale posizione, che arriva da una figura di spicco all'interno dello studio, serve a fugare quelle perplessità che spesso accompagnano l'annuncio di porting di giochi estremamente ambiziosi su hardware ibrido.
Lo sguardo già rivolto al futuro
Parallelamente alle rassicurazioni sul presente, Hamaguchi ha offerto alcuni spunti di riflessione sul futuro dell'intera operazione, soffermandosi in particolare sul terzo e attesissimo capitolo della saga. Pur non rivelando dettagli specifici sulla durata di Final Fantasy VII Remake Parte 3, il director ha chiarito di aver colto i feedback dei giocatori riguardo a Rebirth, il cui ritmo narrativo in alcune sezioni ha generato un dibattito tra i fan. L'obiettivo dichiarato, quindi, non è produrre un'opera più breve o privata di contenuti, bensì raggiungere un equilibrio superiore, perfezionando la cadenza dell'avventura per offrire un'esperienza più armoniosa e coinvolgente.
Un cantiere già attivo
I lavori per la conclusione della trilogia sono già ufficialmente in corso, come confermato dalle stesse parole di Hamaguchi, che ne racconta l'avanzamento in maniera costante. Sebbene il progetto non abbia ancora un titolo ufficiale, l'impressione che trasmettono queste comunicazioni è quella di uno sviluppo ben avviato e procedente a ritmo sostenuto, il che fa supporre che l'attesa per la Parte 3 potrebbe non protrarsi per un tempo eccessivamente lungo. Square Enix, del resto, sta gestendo numerosi progetti contemporaneamente, ma lo stato dei lavori su questo episodio finale appare solido e chiaro nella sua direzione artistica.




