Bagnaia chiude la stagione con una rimonta, mentre la Ducati celebra il titolo costruttori
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Redazione Sport
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Francesco Bagnaia, il pilota italiano che ha dominato le passate stagioni, ha posto fine a un weekend di profonde difficoltà al Gran Premio di Catalogna con una rimonta in gara che, sebbene lontana dai suoi standard, ha evitato il peggior esito possibile. Dopo aver faticato in modo insolito nelle sessioni libere e aver mancato l’accesso diretto al Q2, le qualifiche di sabato si erano risolte in un deludente ventunesimo posto in griglia, posizione che lo aveva costretto a una Sprint anonima, chiusa fuori dalla zona punti. Un inizio, il suo, che sembrava preludere a un altro capitolo nero in un annus horribilis costellato di prestazioni al di sotto delle aspettative.
Tuttavia, nel warm up di domenica, il due volte campione del mondo è riuscito a trovare un assetto più consono alla sua guida, riportando un barlume di competitività nella sua Ducati GP25. Quel leggero aggiustamento, fondamentale per la sua sensibilità in sella, gli ha permesso di costruire una gara di recupero in cui, pur non potendo ambire al podio, ha conquistato posizioni con determinazione, chiudendo infine in settima piazza. Un risultato che lui stesso ha definito come “il massimo possibile” date le premesse, sottolineando come, in certe condizioni, spingersi oltre sarebbe stato semplicemente “impossibile”.
Sullo sfondo delle personali difficoltà di Bagnaia, la scuderia Ducati ha invece alzato al cielo un altro trofeo, celebrando il suo sesto titolo mondiale costruttori consecutivo, un traguardo che il direttore tecnico Gigi Dall’Igna ha definito “inimmaginabile fino a pochi anni fa”. Un successo collettivo reso possibile, in larga parte, dalle prestazioni del nuovo arrivato Marc Marquez, il cui apporto di punti è stato determinante per la conquista del titolo, e dal fratello Alex, vincitore della gara lunga di Montmelò.




