Norris e Briatore contro Colapinto dopo l'errore di Baku: cosa è successo e cosa può accadere
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il Gran Premio dell'Azerbaigian di Formula 1 si è chiuso con il trionfo di George Russell, ma il caso del giorno è un altro: la carambola innescata da Franco Colapinto al 36° giro, che ha mandato fuori gara Pierre Gasly e Lando Norris. Un incidente che ha scatenato polemiche, richieste di squalifica e un'ondata di odio online, finita al centro di un comunicato ufficiale della Alpine.
La dinamica dell'incidente
Alla ripartenza dopo la Safety Car, Colapinto ha tentato un attacco azzardato su Gasly in curva 1, bloccando le gomme anteriori e centrando in pieno la vettura del compagno di squadra. La monoposto francese è stata sbalzata contro la McLaren di Norris, che si trovava nella traiettoria esterna. Tutti e tre i piloti sono stati costretti al ritiro, con danni ingenti alle rispettive monoposto.
Le scuse di Colapinto e la sanzione dei commissari
Il pilota argentino ha ammesso subito l'errore via radio e davanti ai media: «Ero completamente fuori controllo», ha dichiarato, scusandosi con Gasly, con la squadra e con Norris. I commissari FIA hanno attribuito a Colapinto la responsabilità esclusiva o predominante dell'incidente, infliggendo la sanzione standard di 10 secondi. Poiché il pilota si era già ritirato, la penalità è stata convertita in una retrocessione di cinque posizioni sulla griglia di partenza del prossimo Gran Premio in cui prenderà parte.
La reazione durissima di Norris
Il campione del mondo in carica non ha usato mezzi termini. «La FIA dovrebbe essere più severa e sospendere i piloti per questo genere di cose», ha dichiarato Norris, aggiungendo che «alcuni piloti semplicemente non dovrebbero stare in Formula 1». Il britannico ha anche sottolineato le conseguenze economiche dell'accaduto: «Costa un sacco di soldi, ora tutti i pezzi della mia macchina sono da buttare».
La posizione di Briatore e le misure interne
Anche Flavio Briatore, executive advisor della Alpine, ha espresso tutto il suo disappunto attraverso una nota ufficiale diffusa dalla squadra. «Sono estremamente deluso dal risultato, sapendo che abbiamo perso punti preziosi nella lotta per il campionato», ha affermato, «questo tipo di incidenti non dovrebbero verificarsi, soprattutto quando entrambe le vetture erano in posizione utile per segnare punti». Rivolgendosi poi direttamente al pilota, ha aggiunto: «Ha frenato troppo tardi considerando il contesto della ripartenza. È stata una manovra molto maldestra per un pilota della sua esperienza». Briatore ha concluso annunciando una riflessione in corso: «Voglio prendermi del tempo per valutare quali misure dovrebbero essere adottate».
La condanna degli abusi online
Dopo le dichiarazioni di Norris, sui social network si è scatenata una vera e propria caccia all'uomo nei confronti del pilota britannico, con insulti omofobi e minacce provenienti in larga parte dalla tifoseria argentina. La Alpine è intervenuta con un comunicato ufficiale per condannare fermamente questi comportamenti: «Come squadra, sentiamo il dovere di esprimersi ancora una volta contro l'odio e gli abusi online. Gli errori accadono quando si corre al limite e nessuno dovrebbe essere oggetto di commenti di odio, indipendentemente dal risultato».
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
