Tudor e la Juve: tra intensità e incertezze, i primi segnali di un lavoro in corso

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Igor Tudor, da quando è approdato sulla panchina della Juventus, ha imposto un metodo che punta tutto sull’intensità. Le sedute di allenamento, seppur più brevi rispetto al passato, sono state ridisegnate per rispondere alle esigenze del suo gioco: ritmi elevati, esercitazioni mirate e una cura maniacale per la condizione fisica. Mercoledì scorso, ad esempio, la squadra ha affrontato un doppio allenamento, seguito da una cena di gruppo in zona Crocetta, un dettaglio che sottolinea l’importanza data anche alla coesione.

Quella che Tudor ha trovato, però, è una Juve in difficoltà, lontana dai fasti di un tempo. Il tecnico croato, che aveva già sperimentato un approccio simile all’Olympique Marsiglia, sa bene che non esistono soluzioni miracolose. Servono tempo e lavoro, non solo sul piano atletico ma anche tattico e mentale. «Gli allenamenti davvero impegnativi tra una partita e l’altra sono due, massimo tre», aveva spiegato in passato, e ora quel principio guida le sue scelte alla Continassa.

Tra i giocatori, c’è chi ha già colto la differenza. Un giovane della Juventus Next Gen, pur senza entrare nei dettagli, ha parlato di un’"impressione positiva", evidenziando come Tudor sia riuscito a creare un immediato feeling con il gruppo. Intanto, Matías Soulé, cresciuto nel vivaio bianconero, si prepara a sfidare la sua ex squadra con la maglia della Roma: un confronto che aggiunge un tassello emotivo a una stagione ancora in bilico.

Ma mentre sul campo si cerca di cambiare marcia, le voci sul futuro di Tudor lasciano poco spazio all’ottimismo. Secondo quanto riportato dalla giornalista Fabiana Della Valle, le possibilità che il croato rimanga in bianconero anche la prossima stagione si aggirano tra il 20 e il 30%. La scelta della Juve, del resto, era chiara fin dall’inizio: un tecnico ad interim, chiamato a traghettare la squadra fino a fine anno. Un ruolo temporaneo, che lascia intendere come la società abbia già in mente altre strade.

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