Milan, Cardinale riporta a casa Allegri ma i tifosi chiedono altro
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Redazione Sport
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La coreografia umana che ha accompagnato l’ultima giornata di campionato non lasciava spazio a interpretazioni: i tifosi del Milan, con quel "Go home" esposto in curva, hanno rivolto un messaggio chiaro al proprietario Gerry Cardinale. Una richiesta netta, che però non ha trovato ascolto immediato. La risposta, anzi, è arrivata su un altro piano: quello tecnico, con il ritorno di Massimiliano Allegri sulla panchina rossonera, a undici anni di distanza dalla sua ultima esperienza.
L’accordo, raggiunto nel pomeriggio dopo un incontro tra l’allenatore, l’amministratore delegato Giorgio Furlani e il nuovo direttore sportivo Igli Tare, si concretizza in un contratto biennale da 5 milioni netti a stagione, con l’opzione per un terzo anno e bonus legati ai risultati. Allegri, che tra il 2010 e il 2014 guidò il Milan alla conquista dello scudetto numero 18 e della Supercoppa italiana, ha salutato i presenti dalla sua auto al termine dei colloqui, confermando così il suo approdo.
Mimmo Cugini, opinionista di TMW Radio, ha commentato la scelta sottolineando come il tecnico abbia privilegiato un ritorno a Milano anche per ragioni logistiche, definendolo "una bella notizia per il calcio italiano". Intanto, però, il club affronta una fase delicata: la stagione appena conclusa è stata segnata da contraddizioni e proteste, e la riconferma di un volto noto come Allegri – pur con il suo bagaglio di successi passati – non sembra sufficiente a placare il malcontento.
Sul fronte delle panchine, intanto, si consuma un altro colpo di scena: Antonio Conte, dopo aver portato il Napoli alla vittoria del campionato, resta sulla stessa panchina nonostante i rumors che lo vedevano vicino alla Juventus. Aurelio De Laurentiis, presidente dei partenopei, ha convinto il tecnico a proseguire garantendogli un budget di mercato ambizioso, con l’obiettivo di puntare a rinforzi come Kevin De Bruyne a parametro zero e Jonathan David




