La Fiorentina domina in Slovacchia, Kean segna e finisce espulso
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Redazione Sport
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La Fiorentina ha compiuto un passo decisivo verso la fase a gironi della Conference League, imponendosi per tre a zero sul Polissya Zhytomyr nella gara d’andata dei playoff, disputata sul campo neutro di Presov, in Slovacchia. Un risultato ampio, che lascia ben poche speranze alla formazione ucraina in vista del ritorno di Firenze, e che arriva nonostante l’espulsione nel primo tempo dell’attaccante Moise Kean, autore comunque del vantaggio iniziale.
La partita, infatti, è entrata subito nel vivo con la viola in gol dopo appena otto minuti: una conclusione di Kean, deviata in modo maldestro dal portiere Kudryk, ha infatti inaugurato il punteggio, mettendo subito la squadra di Stefano Pioli in una condizione di comodo controllo. Una serata altrimenti positiva, però, è stata offuscata dal cartellino rosso diretto mostrato allo stesso Kean per una reazione eccessiva, episodio che costringerà l’attaccante – il cui rinnovo di contratto fino al 2030 è ormai dato per certo – a saltare la gara di ritorno.
Sull’accaduto, il tecnico Pioli non ha cercato inutili alibi, ammettendo la correttezza del provvedimento arbitrale nei confronti del proprio giocatore, pur sottolineando, con una certa amarezza, come anche il gesto dell’avversario – una tirata di capelli, a suo dire – avrebbe meritato un’analoga sanzione. Al di là di questo spiacevole incidente, il percorso della squadra è stato in discesa, con i gigliati che hanno amministrato il largo margine acquisito e hanno chiuso la contesa segnando altre due reti, senza subirne alcuna, dimostrando una preparazione atletica e tattica superiore.




