Napoli, Conte svela i retroscena: la squadra risponde alla crisi
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Redazione Sport
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Antonio Conte, prima del fischio d’inizio, aveva dipinto un quadro tutt’altro che rassicurante, spiegando senza giri di parole come la partita fosse stata “preparata in meno di 24 ore”. Una circostanza obbligata, quella che ha costretto il tecnico a schierare la formazione che, a suo dire, era la “migliore” possibile in quel contesto così precario, dove “per cambiare situazioni non c’era materialmente neanche il tempo”. A questo si è aggiunta la preoccupazione per la difesa, con il rischio concreto di dover impiegare Spinazzola dal primo minuto e di avere Olivera in panchina, un’emergenza che avrebbe richiesto uno sforzo corale.
Una vittoria nata dalla reazione del gruppo
Nonostante i presupposti complicati, al Maradona il Napoli è riuscito a trovare la via del successo, aggiudicandosi il confronto con lo Sporting Lisbona per 2-1. L’incontro, che nelle intenzioni sembrava dovesse svolgersi all’insegna della tattica e della prudenza, ha invece preso una piega diversa quando, al trentaseiesimo minuto, la ripartenza fulminea degli azzurri ha sbloccato il risultato. L’azione è nata dal recupero palla di Anguissa, che ha servito De Bruyne, il quale a sua volta ha fornito un filtrante perfetto per Hojlund: il danese, con un preciso destro, ha così battuto il portiere avversario.
Gli uomini chiave della serata
La vittoria, che vale i primi tre punti in Champions League per la squadra di Conte, ha messo in luce il contributo determinante di alcuni uomini chiave. De Bruyne ha offerto una prova di grande livello, dettando i tempi del gioco e imponendo la sua classe, mentre Hojlund ha confermato la sua efficacia realizzativa siglando una doppietta. A completare il quadro, nelle fasi finali, è stato l’intervento decisivo di Vanja Milinkovic-Savic, autore di una parata miracolosa durante i minuti di recupero che ha preservato il risultato.
Un successo che vale doppio
Il successo assume un significato particolare, arrivando dopo la sconfitta iniziale subita a Manchester e rappresentando la prima gioia europea della stagione. Di fronte a una situazione logistica e atletica non ideale, la squadra ha dimostrato di saper reagire, superando le difficoltà organizzative e trovando sul campo le qualità individuali e collettive necessarie per imporsi. I tre punti consentono ora di guardare alla classifica del girone con un ottimismo rinnovato.




