Palermo, il malore in classe non lascia scampo alla professoressa Somma
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il lunedì di rientro dopo le vacanze pasquali si è trasformato in una tragedia silenziosa e improvvisa tra i banchi del liceo classico Vittorio Emanuele II di Palermo, dove una docente di lettere, Giovanna Somma, 59 anni, è stata stroncata da un infarto mentre si trovava in servizio. La donna, che stava tenendo regolarmente lezione nella tarda mattinata di oggi, si sarebbe accasciata senza alcun preavviso, probabilmente durante un’interrogazione o un momento di lezione frontale; un crollo repentino che ha lasciato attoniti i ragazzi seduti di fronte a lei, costretti a guardare impotenti la scena. I primi a intervenire sono stati proprio i colleghi della vittima, accorsi in aula dopo le grida d'allarme, i quali hanno tentato disperatamente di praticare un massaggio cardiaco nell'attesa che i sanitari del 118 raggiungessero l'istituto situato nel cuore della città, ma non c'è stato nulla da fare. Quando l'ambulanza è giunta in via Simone da Bologna, i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'insegnante, sopraggiunto probabilmente per un arresto cardiocircolatorio fulminante che ha reso vano ogni tentativo di rianimazione.
Uno choc che travolge i docenti e la dirigente scolastica
La notizia della morte di Giovanna Somma ha gettato nello sconforto più totale l’intero docente del liceo classico, dove la professoressa era conosciuta non solo per la sua preparazione ma anche per la sua dedizione al lavoro. “Questa notizia ci ha lasciato tutti sotto choc”, ha dichiarato la dirigente scolastica Mariangela Ajello, visibilmente scossa nell’esprimere il cordoglio di chi condivideva con la vittima le aule ogni giorno; la stessa Ajello ha poi aggiunto che, sebbene la collega avesse avuto qualche precedente problema di salute, nulla quella mattina avrebbe lasciato presagire una simile tragedia. La professoressa, descritta come una donna garbata, eccellente nella sua disciplina e sempre pronta a spendersi per i suoi alunni, era molto attiva anche nel sociale, collaborando spesso con la Comunità di Sant’Egidio per coinvolgere i ragazzi in iniziative di volontariato, un impegno che la dirigente ha voluto sottolineare per restituire un ritratto a tutto tondo della docente. Sul posto, oltre ai sanitari, sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno gestito le prime fasi del ritrovamento e avviato gli accertamenti di rito; fonti investigative confermano che, non essendoci ovviamente responsabili penali per un malore, il pm di turno ha comunque ricevuto la comunicazione ufficiale prima di disporre la restituzione della salma ai familiari per i funerali.
Il ricordo di una docente “fuori catalogo” e l’impatto sugli studenti
A raccontare il vuoto lasciato dalla scomparsa di Giovanna Somma non sono solo le parole della preside, ma anche la testimonianza indiretta di chi l’ha vista lavorare fino all’ultimo istante, gettandosi con passione nelle lezioni di italiano e latino. L’assessore regionale all’Istruzione, Mimmo Turano, ha espresso “sincera partecipazione al dolore della famiglia, degli studenti e dell’intera comunità scolastica”, definendo la tragedia come un lutto che colpisce duramente chi ogni giorno si impegna nella formazione. Per gli studenti presenti in aula, quello a cui hanno assistito è stato un trauma difficilmente elaborabile: vedere la propria insegnante accasciarsi senza vita durante una normale mattinata di scuola è un’immagine che la dirigente e i servizi sociali dovranno ora cercare di lenire, sebbene nessun supporto psicologico potrà mai cancellare la violenza di quell’attimo. Sebbene la notizia abbia già fatto il giro della città, la scuola sta cercando di gestire l’emergenza con la massima discrezione, proteggendo i ragazzi dall’assalto mediatico e cercando di ripristinare una parvenza di normalità dove, di fatto, la normalità è stata brutalmente interrotta da un infarto.
Indagini e accertamenti su quanto accaduto nel liceo
La salma della professoressa è attualmente a disposizione dell’autorità giudiziaria, sebbene non si profilino ipotesi di reato legate al decesso; i carabinieri hanno comunque ascoltato alcuni testimoni e acquisito la documentazione sanitaria per ricostruire l’esatta dinamica dei minuti precedenti il collasso, verificando anche l’efficienza dei presidi di primo soccorso presenti nell’edificio scolastico. È emerso che alcuni colleghi e forse anche studenti hanno tentato l’uso del defibrillatore, un gesto disperato ma purtroppo inefficace data la natura del malore che, con ogni probabilità, ha compromesso irrimediabilmente le funzioni vitali della donna in pochi secondi. Il dolore dei familiari, che hanno raggiunto la scuola nel primo pomeriggio, si mescola ora all’incredulità per una perdita tanto improvvisa quanto ingiusta, che priva le aule di una professoressa che molti consideravano non solo un punto di riferimento culturale, ma anche un esempio umano. La comunità scolastica si prepara a dare l’ultimo saluto a Giovanna Somma, mentre il liceo classico Vittorio Emanuele II cerca di rialzarsi da una ferita che difficilmente potrà rimarginarsi con il semplice scorrere dei giorni.




