Juventus, Spalletti sotto pressione: la società conferma la fiducia, ma Conte resta sullo sfondo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La crisi della Juventus riapre il dibattito sul futuro della panchina. Luciano Spalletti, sesto allenatore bianconero negli ultimi otto anni, affronta una situazione delicata tra risultati deludenti, tensioni nello spogliatoio e dubbi sulla tenuta del gruppo. Il club, almeno per ora, conferma la fiducia nel tecnico, ma il destino della stagione potrebbe dipendere dalle prossime prestazioni. La sconfitta contro la Lazio nella serata di domenica ha riportato in primo piano le voci su un possibile avvicendamento, con Antonio Conte come principale tentazione.

La vicinanza di Conte e il passato in bianconero

La tentazione, nel caso dell'ex ct azzurro, non è soltanto un modo di dire. Juventus e Conte sono divisi da circa sei chilometri, quelli che separano l'area dell'Allianz Stadium e della Continassa dall'abitazione del leccese di nascita e torinese d'adozione. Dopo i trionfi in bianconero da giocatore, dagli scudetti alla Champions League del 1996 conquistata con Marcello Lippi, Conte si è fermato sotto la Mole e ha continuato a viverci in questi anni con la moglie Elisabetta e la figlia Vittoria.

La sua disponibilità a subentrare in corsa rappresenta uno degli elementi che alimentano le indiscrezioni sul possibile cambio di guida tecnica.

La posizione della dirigenza bianconera

Secondo le ultime notizie in arrivo da Torino, la dirigenza avrebbe già spento le voci su qualsiasi ribaltone in panchina, confermando Spalletti nonostante la crisi di risultati. La fiducia del club, tuttavia, resta legata ai prossimi risultati. Quello di domenica sera all'Allianz Stadium sembra essere il punto più basso toccato nella gestione dell'ex commissario tecnico della Nazionale, con le proteste dei tifosi a fare da sfondo alla prestazione della squadra.

Un copione già visto

La situazione riporta alla memoria quanto accaduto appena un anno fa, quando in panchina sedeva Igor Tudor. Anche allora la Juventus si trovava a fare i conti con un rendimento altalenante e con un clima di incertezza attorno al tecnico. Il sesto avvicendamento sulla panchina bianconera in otto anni racconta una difficoltà strutturale nel trovare continuità, mentre i tifosi continuano a invocare il ritorno dell'ex capitano. Nel caso in cui la società decidesse di cambiare rotta, Conte rappresenta il nome più caldo, con Didier Deschamps indicato come alternativa sullo sfondo.

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