L'intensificazione delle tensioni in Medio Oriente
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Il Medio Oriente è di nuovo al centro dell'attenzione mondiale a causa dell'escalation del conflitto tra Israele e Hezbollah. Nonostante le trattative in corso, Israele sembra determinato a neutralizzare tutte le minacce che lo circondano.
Il Libano, il nuovo teatro del conflitto
Mentre Israele è ancora impegnato in un conflitto di quasi nove mesi con Hamas nella Striscia di Gaza, sta anche affrontando combattimenti sempre più intensi con Hezbollah. Questo fa temere che il Libano possa diventare il prossimo teatro dell'espansione del conflitto mediorientale.
Le conseguenze di un attacco israeliano
Un attacco israeliano comporterebbe rischi enormi. L'Iran ha avvertito che un tale attacco potrebbe scatenare "l'inferno in terra". Inoltre, l'esercito delle milizie sciite libanesi è almeno dieci volte più potente di quello dei fondamentalisti palestinesi.
Attacco in un centro commerciale in Israele
Recentemente, c'è stato un grave attacco con un coltello in un centro commerciale a Karmiel, nel nord di Israele. I servizi di pronto soccorso sono intervenuti sul posto. Non si conoscono ancora i motivi dell'incidente; alcuni media parlano di un atto di terrorismo, ma al momento non ci sono conferme ufficiali.
Uccisione di un alto comandante di Hezbollah
In un raid israeliano su Tiro in Libano, è stato ucciso un alto comandante di campo di Hezbollah. Secondo i media arabi, si tratterebbe di Abu Ali Nasser, il capo del gruppo 'Aziz', una delle tre divisioni regionali di Hezbollah del sud del Libano al confine con Israele.
La situazione a Gaza
Nel frattempo, la situazione nella Striscia di Gaza rimane critica. Dopo 900 morti, l'Idf sta cambiando la sua strategia a Rafah, puntando ai tunnel di Hamas. Inoltre, la pelle dei bambini di Gaza è afflitta da scabbia, varicella, pidocchi, impetigine e altre eruzioni cutanee debilitanti. "Mio figlio non riesce a dormire tutta la notte perché non riesce a smettere di grattarsi il corpo", ha detto Wafaa Elwan, descrivendo l'ultima epidemia che ha colpito il campo profughi dove lei e i suoi sette figli si sono rifugiati.




