Modric e quel bambino milanista: l’incontro che commuove il web
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Luka Modric, appena approdato al Milan, ha già scritto una di quelle pagine che restano nella memoria, anche se non si tratta di un gol o di un assist. Gregory, un bambino di quasi 8 anni, tifoso rosso-nero, ha vissuto un momento magico durante una visita alla sala trofei del club. Mentre era lì con i genitori, ha incrociato il nuovo idolo, riconoscendolo all’istante. La commozione del piccolo, che si è coperto gli occhi per l’emozione, è stata ripresa e ha fatto il giro dei social. Modric, senza fretta, si è fermato a parlare con lui, regalandogli un autografo e trasformando una semplice gita in un ricordo indelebile.
Intanto, il dibattito sul suo arrivo in Serie A infiamma gli addetti ai lavori. C’è chi si chiede come un giocatore di 38 anni – presto 39 – possa reggere il ritmo del campionato italiano. Ma chi lo ha allenato, come l’ex preparatore fisico citato da Sportmediaset, non ha dubbi: «Andrà gestito, ma sorprenderà anche Allegri». La domanda non è tanto se Modric possa ancora fare la differenza, ma come il Milan riuscirà a sfruttare al meglio la sua classe. La sua carriera, costellata di trionfi – dalle 6 Champions League al Pallone d’Oro – parla da sé. E con 536 vittorie alle spalle, il croato non porta solo qualità tecnica: la sua mentalità da vincente potrebbe essere decisiva per un gruppo giovane come quello rossonero.
«Da bambino amavo il Milan, soprattutto per Boban», ha confessato Modric in un’intervista a Milan Tv, spiegando perché ha scelto il club dopo anni al Real Madrid. Un ritorno alle origini, quasi. Intanto, il mondo dello sport piange la scomparsa di un ciclista al Giro della Valle d’Aosta, mentre la stampa italiana – tra cronaca nera e calciomercato – continua a seguire ogni sviluppo senza lasciarsi sfuggire dettagli.




