Gli occhi di De Bruyne inguaiano il Napoli: perché Raoul Bova vuole denunciare anche il club di De Laurentiis
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Cavalcare i trend social è ormai un’arte, specie nel calcio, dove il marketing si nutre di viralità. Ma quando il gioco si fa serio, e finisce in tribunale, le conseguenze possono essere imprevedibili. È quanto rischia il Napoli, dopo aver utilizzato in un video su TikTok – dedicato a Kevin De Bruyne, nuovo colpo di mercato – un frammento dell’audio privato di Raoul Bova, diventato virale negli ultimi giorni. Un dettaglio non da poco, considerando che quell’audio è al centro di un’inchiesta per tentata estorsione, con la procura di Roma che sta indagando su chi abbia diffuso i messaggi tra l’attore e Martina Ceretti, la modella 23enne coinvolta nel caso.
La giovane, ascoltata dagli investigatori, ha spiegato di aver condiviso "in buona fede" con l’amico Federico Monzino alcune chat e registrazioni, senza immaginare che finissero in rete. Monzino, 29enne milanese, è ora nel mirino delle indagini: secondo gli inquirenti, potrebbe essere stato lui a inviare a Bova messaggi dai toni ricattatori, anche se il suo legale, Sirio Serafinelli, ha precisato che il ragazzo "non è l’autore" di quelle comunicazioni e che ha inoltrato il materiale solo a Fabrizio Corona




