SpaceX, missione riuscita per Starship: ammaraggio perfetto nell'Oceano Indiano
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Redazione Scienza e Tecnologia
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SpaceX ha finalmente centrato l'obiettivo, dopo una serie di tentativi finiti in esplosioni, con il decimo volo di prova di Starship, il colosso spaziale da 120 metri progettato per le missioni lunari e marziane. Il razzo, il più potente mai costruito, è decollato senza intoppi da South Padre Island, in Texas, superando i precedenti rinvii dettati da complicazioni tecniche e dalle avverse condizioni meteorologiche che avevano caratterizzato la settimana.
La sequenza del lancio, avvenuto in serata ora locale, ha proceduto senza intoppi, dimostrando una maturità progettuale che i test precedenti – fallimentari – avevano solo prefigurato. L'astronave, dopo aver compiuto la sua traiettoria, ha eseguito la delicata fase di rientro nell'atmosfera, un momento critico che in passato ne aveva causato la distruzione a causa dell'intenso attrito termico.
Questo test, in particolare, incorporava diverse innovazioni cruciali, tra cui un nuovo design delle piastrelle dello scudo termico e un diverso assetto per il rientro del primo stadio Super Heavy, il quale, separatosi regolarmente, è ammarato nel Golfo del Messico. La navicella Starship, invece, ha proseguito la sua corsa per poi compiere uno splashdown controllato e impeccabile nelle acque dell'Oceano Indiano, un traguardo celebrato dal team di terra con un applauso liberatorio.




