Virus West Nile nel Chietino, primo caso: donna di 75 anni ricoverata
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Redazione Salute
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Il virus West Nile ha fatto registrare il primo caso accertato in provincia di Chieti: una donna di 75 anni è stata ricoverata nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale “SS. Annunziata” dopo l’arrivo in Pronto Soccorso in condizioni critiche. La paziente presentava gravi disturbi di tipo neurologico accompagnati da febbre, in un quadro clinico aggravato dalla presenza di patologie pregresse. Le sue condizioni sono state successivamente indicate come stabili, mentre è stata sottoposta a terapia antibiotica e antivirale.
Il caso registrato a Chieti e il quadro clinico della paziente
La segnalazione del primo caso di infezione da virus West Nile nella provincia di Chieti è stata comunicata dalla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, che ha reso noto il ricovero della donna nel reparto specializzato dell’ospedale cittadino. L’infezione è stata accertata dopo una fase iniziale caratterizzata da sintomi importanti, con febbre e problemi neurologici che hanno richiesto l’accesso al Pronto Soccorso. La situazione clinica della paziente è stata valutata anche in relazione alle patologie già presenti, elementi che hanno contribuito a rendere più complesso il quadro iniziale.
Per la gestione del caso sono stati attivati i protocolli di prevenzione previsti e avviata un’indagine epidemiologica. Le procedure messe in campo dalla Asl riguardano la raccolta delle informazioni necessarie per approfondire la presenza dell’infezione e gli aspetti collegati alla sua diffusione. Il ricovero in Malattie Infettive consente di seguire l’evoluzione delle condizioni della donna e di garantire il trattamento indicato dai sanitari sulla base del quadro riscontrato.
Il secondo caso di West Nile in Abruzzo nel 2026
Quello individuato nella provincia di Chieti è il secondo caso registrato in Abruzzo nel 2026 dopo quello comunicato dalla Asl di Teramo. Il primo episodio regionale aveva riguardato un anziano di 85 anni ricoverato a Teramo, arrivato al Pronto Soccorso con febbre e dolori osteoarticolari. Anche in quel caso gli esami del sangue avevano confermato l’infezione da virus West Nile e le condizioni del paziente erano state indicate come buone.
La Asl di Teramo aveva inoltre comunicato che alla fine del mese di luglio era stata individuata la circolazione del virus tra le zanzare. Il nuovo caso emerso a Chieti amplia quindi il quadro delle infezioni rilevate nella regione durante il 2026, con due episodi accertati in province diverse. Le informazioni diffuse dalle aziende sanitarie riguardano sia i casi umani sia le attività di prevenzione avviate per monitorare la presenza del virus.
Prevenzione e monitoraggio dopo la nuova segnalazione
Dopo l’accertamento del caso nella provincia di Chieti, la Asl ha avviato le attività previste dai protocolli di prevenzione e l’indagine epidemiologica collegata alla segnalazione. L’obiettivo delle procedure è raccogliere elementi utili sulla situazione e seguire gli sviluppi dell’infezione attraverso gli strumenti sanitari predisposti. La donna di 75 anni resta ricoverata nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Chieti, dove prosegue il percorso terapeutico stabilito.
Il caso del Chietino rappresenta il primo episodio confermato di virus West Nile nella provincia e arriva dopo la precedente segnalazione effettuata in Abruzzo dalla Asl di Teramo. Le autorità sanitarie hanno collegato alla nuova positività l’attivazione delle misure di prevenzione e controllo previste. Il monitoraggio prosegue attraverso le strutture coinvolte, mentre vengono seguite le condizioni della paziente ricoverata.
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