Sinner, il numero due del mondo si concede un momento di svago con la figlia di Bencic a Miami
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Redazione Sport
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Jannik Sinner, in queste ore, sta facendo parlare di sé non solo per i risultati ottenuti sul cemento del Miami Open, dove ha strappato un nuovo record di set consecutivi vinti nei Masters 1000, ma anche per un gesto che, a dispetto della sua fama di “robot” in campo, ne ha rivelato il lato più umano e spontaneo. Tra un allenamento e l’altro, il campione altoatesino – già impegnato negli ottavi di finale contro lo statunitense Alex Michelsen – ha trovato il tempo per giocare a calcio con la piccola Bella, la figlia della tennista svizzera Belinda Bencic. Un video, rapidamente diventato virale sui social, lo ritrae mentre si destreggia con il pallone insieme alla bambina, in un momento di assoluto svago intercorso prima del match che lo ha visto poi sconfiggere il francese Corentin Moutet.
Il palleggio prima del record e la dolcezza che spiazza i social
La scena, che ha avuto come sfondo le aree riservate del torneo statunitense, mostra un Sinner sorridente e rilassato, lontano dalla tensione agonistica che lo accompagna nei match ufficiali. È noto, del resto, che la sua passione per il calcio non sia un segreto: da bambino, ben prima di impugnare la racchetta, si cimentava con gli sci e con il pallone, coltivando nel contempo la fede calcistica per il Milan. Una passione che riemerge puntualmente nei momenti di pausa dai tornei, e che a Miami ha trovato un’occasione particolare per manifestarsi. La piccola Bella, che accompagna la madre in questa trasferta americana, si è mostrata inizialmente schiva – come ha poi rivelato la stessa Bencic – ma il numero due del mondo è riuscito a conquistarla con la sua semplicità, giocando con lei senza alcuna fretta.
L’Atp e la provocazione a Gattuso: “Convocalo in Nazionale”
Proprio questo episodio, apparentemente lontano dai riflettori del campo centrale, ha generato un simpatico contraccolpo anche tra gli addetti ai lavori. Il profilo ufficiale dell’Atp, con un pizzico di ironia che non è passata inosservata, ha punzecchiato il ct della Nazionale italiana di calcio, Gattuso, lanciando un messaggio che gioca sull’evidente contrasto tra la specializzazione nel tennis e le qualità calcistiche di Sinner: “Convocalo in Nazionale”. Una battuta che ha trovato terreno fertile sui social, amplificando la viralità del video e confermando come l’immagine pubblica del tennista italiano sia ormai costruita su un mix di ferocia agonistica e di una gentilezza che, a tratti, sembra quasi sbilanciare la narrazione del campione.
La testimonianza della madre: “Spero che un giorno se ne renda conto”
A impreziosire ulteriormente il racconto di questo momento è intervenuta direttamente Belinda Bencic, la madre della piccola protagonista. La tennista svizzera ha voluto sottolineare la delicatezza con cui Sinner si è avvicinato a sua figlia, considerando che la bambina – come spesso accade con i bambini molto piccoli – tende a essere diffidente con gli estranei. “È stato dolcissimo con mia figlia – ha spiegato Bencic – mentre lei è sempre molto schiva con tutti. Spero che si renda conto più avanti di chi le stava parlando”. Una riflessione che restituisce la dimensione quasi surreale di certi incontri nell’ambiente del tennis professionistico, dove per una bambina un campione come Sinner è semplicemente una persona con cui si gioca a calcio, mentre per il pubblico rappresenta un idolo inavvicinabile.
Un primato che passa in secondo piano
Nel frattempo, sul piano puramente tecnico, Sinner continua a macinare record: la vittoria su Moutet ha infatti stabilito il nuovo primato di set consecutivi vinti nei Masters 1000, un record che apparteneva a Novak Djokovic. Eppure, in queste ore, è stato il gesto tenero con la figlia di Bencic a rubare la scena, oscurando almeno in parte l’ennesimo traguardo statistico. Un effetto collaterale che il tennista pusterese, abituato a gestire la pressione dei grandi palcoscenici, sembra accettare con la stessa naturalezza con cui ha accettato di fare due palleggi con una bambina: senza calcoli, senza cercare la telecamera, semplicemente lasciandosi andare a un momento di svago nel bel mezzo di un torneo che lo vede protagonista assoluto.




