Tragedia a Ghilarza, esplode la stufa: morti due coniugi
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Redazione Interno
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Il boato, raccontano alcuni vicini intervenuti sul posto subito dopo la deflagrazione, deve essere stato talmente forte da far temere il crollo dell’intero stabile, sebbene, come poi appurato dai vigili del fuoco, i danni strutturali, per quanto seri, si siano concentrati principalmente nell’appartamento della coppia. È accaduto tutto nelle prime ore di questa mattina, a Ghilarza, in via 16 Marzo, dove Luciano Pinna, 80 anni, e la moglie Antonia, di 73, hanno perso la vita a causa dell’esplosione di una bombola di gas probabilmente collegata a una stufa utilizzata per riscaldare gli ambienti. A lanciare l’allarme, come spesso accade in questi frangenti, è stato il figlio della coppia, Adriano, che, non avendo notizie e probabilmente insospettito dall’ora tarda, si è recato nell’abitazione dei genitori ritrovandosi davanti a una scena di devastazione e dolore.
Sul posto, l’intervento dei mezzi di soccorso è stato immediato: i carabinieri hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area, delimitando un perimetro di rispetto attorno all’edificio, mentre i vigili del fuoco si sono immersi nelle operazioni di spegnimento dei focolai e di messa in sicurezza della struttura, cercando al contempo di comprendere l’esatta dinamica di quanto accaduto. L’elisoccorso era stato allertato, atterrando nelle vicinanze del campo sportivo, che sorge non distante dal luogo della tragedia, ma per Antonia Pinna, nonostante i disperati tentativi del personale sanitario del 118, non c’è stato purtroppo nulla da fare; Luciano, invece, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe deceduto sul colpo a causa della violenza dell’esplosione.
Il dramma in via 16 marzo e la dinamica ancora al vaglio degli inquirenti
La zona in cui sorge l’abitazione, una via non centralissima di Ghilarza che costeggia l’area adiacente al campo sportivo e a una scuola materna – quest’ultima, per fortuna, rimasta completamente estranea all’incidente e chiusa precauzionalmente per consentire le operazioni di bonifica – è stata letteralmente squarciata dal silenzio dell’alba. Le indagini, coordinate dai carabinieri della compagnia locale, si stanno concentrando sull’ipotesi di un malfunzionamento della stufa a gas, forse legato a una perdita o a un difetto della valvola della bombola, che avrebbe innescato una fuga di combustibile, riempiendo l’ambiente e provocando la detonazione al primo contatto con una scintilla, magari accidentale. Gli inquirenti, al momento, non escludono alcuna pista, sebbene quella dell’incidente domestico appaia la più probabile, e nelle prossime ore sono attesi i sopralluoghi dei tecnici per accertare lo stato dell’impianto e dell’apparecchio.
Il dolore di una famiglia e di un paese per la scomparsa dei coniugi Pinna
Luciano e Antonia Pinna, due pensionati molto conosciuti e stimati a Ghilarza, lasciavano un vuoto difficile da colmare non solo nei loro due figli, che ora ne piangono la scomparsa, ma in tutta quella rete di conoscenze e affetti che avevano tessuto in una vita di relazioni. La loro abitazione, situata in un comprensorio di edilizia popolare, era un punto di riferimento per il vicinato, e la notizia, diffusasi con la rapidità del tam tam di paese, ha gettato nello sconforto l’intera collettività, che si stringe attorno ai familiari colpiti da una tragedia tanto improvvisa quanto assurda. I figli, come emerso dalle testimonianze dei residenti raccolte sul luogo della sciagura, sono personaggi noti e attivi nel tessuto sociale locale, in particolar modo nell’ambito sportivo e calcistico, circostanza che ha ulteriormente amplificato la commozione generale.




