Como-Roma, la sfida per la Champions si accende al Sinigaglia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sarà il Sinigaglia il teatro di uno degli snodi più delicati di questa ventinovesima giornata di Serie A, quello in cui Como e Roma, appaiate a quota cinquantuno punti in classifica -2-4, si giocano molto più di una semplice gara. Le due squadre, divise da zero lunghezze ma accomunate dall'ambizione di agganciare quel quarto posto che vale l’accesso diretto alla prossima Champions League, si presentano al cospetto l’una dell’altra con motivazioni e strascichi diversi, consapevoli che la posta in palio, in un campionato così corto, è altissima. Da un lato i lariani di Cesc Fabregas, forti di un ruolino di marcia impressionante e di tre successi consecutivi che ne hanno galvanizzato l'entusiasmo -1-8; dall'altro i giallorossi di Gian Piero Gasperini, reduci invece dagli impegni europei e dalla sconfitta rimediata contro il Genoa, un passo falso che ha improvvisamente riaperto gli equilibri nella corsa all'Europa che conta.

Le scelte di formazione e l’assenza pesante in casa giallorossa

Per l’occasione, entrambi gli allenatori hanno operato dei cambiamenti significativi nei rispettivi undici iniziali, cercando di adattare le proprie idee alle necessità del momento e alle condizioni della rosa. La novità più rilevante, come emerge dalle formazioni ufficiali diramate poco prima del fischio d'inizio, riguarda senza dubbio la retroguardia capitolina: out per squalifica Evan Ndicka, elemento cardine dello scacchiere di Gasperini, al suo posto spazio a Mario Hermoso che formerà il terzetto arretrato assieme a Gianluca Mancini e Simone Ghilardi. Sulla corsia destra Zeki Çelik agirà da esterno di spinta, con Angeliño confermato sull’opposta fascia, mentre in mezzo al campo il ritorno di Koni De Winter, al fianco di Bryan Cristante, dovrebbe garantire maggiore sostanza e dinamismo.

Le dichiarazioni della vigilia tra ottimismo e concentrazione

A poche ore dal fischio d’inizio, il direttore sportivo della Roma, Frederic Massara, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, ha cercato di inquadrare l’importanza della sfida senza nasconderne il peso specifico, sottolineando come “per come è strutturata la classifica oggi i punti in palio pesano molto”. Il dirigente, interpellato anche sul tema del calciomercato e sulla sua correlazione con gli obiettivi stagionali, ha ribadito la solidità del progetto giallorosso: “La Roma è una società del mondo calcistico, l'impatto della Champions aiuta. Ma detto questo la Roma non rinuncerà mai a fare mercati coerenti col prestigio del club e questo grazie alla proprietà”. Dichiarazioni che fotografano una realtà in cui la qualificazione alla massima competizione continentale rappresenta un traguardo sportivo, ma non l’unico parametro su cui misurare la crescita del club.

Dall’altra parte, tra le fila del Como, la tensione è quella delle grandi occasioni, ma anche la consapevolezza di poter sfruttare il fattore campo contro una squadra reduce dalle fatiche di coppa. Il tecnico di casa, Cesc Fabregas, ha optato per un modulo a specchio rispetto agli avversari, schierando i suoi con un 3-4-2-1 che vede Jean Butez tra i pali e il trio difensivo composto da Marc-Olivier Kempf, Alberto Moreno e il nuovo acquisto Diego Carlos. A centrocampo, il recupero di Sergi Roberto è fondamentale per dettare i tempi, mentre sulla trequarti l’estro di Nico Paz e la qualità di Maxence Caqueret dovranno supportare l’unica punta, il croato Martin Baturina, preferito questa volta a Douvikas.

Le parole di El Shaarawy e la chiave tattica della partita

Sul terreno di gioco, però, a parlare saranno i fatti, e i giocatori ne sono ben consapevoli. Intervistato prima dell'ingresso in campo, Stephan El Shaarawy, schierato tituale da Gasperini nel ruolo di trequartista, ha evidenziato le difficoltà insite nell’affrontare una squadra tecnicamente dotata come quella lariana: “Ci vuole tanta attenzione, sappiamo la loro qualità nel palleggio. Servirà una gara molto attenta ma soprattutto molto intensa a livello fisico. L’abbiamo preparata e siamo pronti a fare una grande partita”. Le sue parole tracciano la strada maestra che i giallorossi dovranno seguire: concedere pochi spazi agli avversari e rispondere colpo su colpo sul piano dell’agonismo, provando a far valere l'esperienza in un confronto che, al di là delle singole individualità, si giocherà soprattutto sulla capacità di gestire le due fasi e i momenti di difficoltà.

La posta in palio, come detto, è altissima, e lo testimoniano anche i numeri: la Juventus, reduce dal successo contro l'Udinese, insegue a un solo punto di distanza e attende un passo falso per inserisi prepotentemente nella lotta. Per questo, sia Fabregas che Gasperini hanno chiesto ai propri uomini un approccio alla gara senza sbavature, consci che ogni singolo duello, ogni contrasto e ogni giocata potranno risultare determinanti per indirizzare non solo l’esito della partita, ma forse l’intera stagione.

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