Mathieu van der Poel domina la sabbia di Hofstade, van Aert vede progressi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La sabbia fine e tecnica del circuito di Hofstade, che tradizionalmente crea scossoni nelle gerarchie, non ha scalfito la perfezione esibita da Mathieu van der Poel. Il campione del mondo, che aveva già impressionato nelle due prove del weekend, ha imposto la sua legge anche nel lunedì dell'X2O Trofee, completando un tris di successi in altrettanti giorni. "Tecnicamente sono stato quasi perfetto", ha commentato il corridore olandese al traguardo, sottolineando con una punta di understatement una prestazione di assoluto controllo, "e sulla sabbia basta un minimo errore per staccarsi". Una verità che, in questo avvio di stagione, sembra applicarsi soltanto ai suoi rivali, considerando che il suo palmarès nel ciclocross, da quando ha debuttato a Namur, conta già quattro affermazioni in nove sole giornate.

La ritirata annunciata e il poker di vittorie

La sua supremazia, del resto, appare tale da averlo portato a valutare, in un recente passato, l'ipotesi di un ritiro anticipato dalla disciplina, notizia che ha sorpreso anche il principale antagonista. "Sono rimasto scioccato quando l'ho letto, ma lo capisco", ha ammesso Wout van Aert, il quale, nonostante il secondo posto finale a Hofstade, ha dovuto constatare ancora una volta un divario tangibile. L'olandese, infatti, ha sferrato il suo attacco decisivo in un momento in cui il belga, reduce da una caduta, era ancora impegnato nella rimonta per riagganciare il gruppo degli inseguitori, rendendo di fatto impossibile qualsiasi duello diretto.

La rimonta di van Aert e la consapevolezza dei limiti

Van Aert, comunque, può trovare motivo di soddisfazione nella progressione mostrata rispetto all'esordio di Anversa, dove aveva arrancato in più di un passaggio dal punto di vista della tecnica di guida. A Hofstade, pur partendo da posizioni di rincalzo, il corridore della Visma | Lease a Bike ha saputo gestire una rimonta costante, portandosi in seconda posizione e mantenendola fino al traguardo, seppur a distanza siderale dal vincitore. "Mathieu è chiaramente il più forte", ha riconosciuto con sportività il belga, evidenziando come il livello della competizione, seppur leggermente diverso da quello della Coppa del Mondo, non inficiasse la netta impressione di una supremazia tecnica e condizionale consolidata.

Un inizio di stagione senza precedenti

L'avvio di campionato di van der Poel assume così i contorni di un'autentica marcia trionfale, capace di ridimensionare le ambizioni di tutti gli altri partecipanti. Dopo le fatiche sulla spiaggia di Koksijde e il successo nel caos urbano di Anversa, la vittoria a Hofstade conferma una versatilità senza punti deboli. Se per gli avversari la sabbia rappresenta un pericolo costante, un banco di prova dove un attimo di distrazione si paga caro, per il campione del mondo sembra trasformarsi in un terreno di gioco aggiuntivo, dove affinare ancora di più quel controllo della bicicletta che, al momento, lo rende un corridore su un pianeta diverso.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.