Incidente a Palermo, la Vespa si scontra con una Fiat Panda: muore Dario Matranga

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La domenica mattina si è trasformata in tragedia all’incrocio tra via Libertà e viale Lazio, a Palermo, dove un uomo di 36 anni, Dario Matranga, ha perso la vita a causa delle ferite riportate in uno scontro frontale con un’automobile. La dinamica, come spesso accade in questi casi, è al vaglio della polizia municipale, anche se i primi rilievi – suffragati dalle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona – sembrano escludere fatalità dovute alle condizioni del manto stradale per concentrarsi, invece, sul fattore umano. La vittima, che era in sella alla sua Vespa Piaggio (un “Vespone” molto noto tra gli amici), è stata letteralmente sbalzata sull’asfalto dopo l’impatto violentissimo con una Fiat Panda, un’auto che, stando alle prime informazioni, era stata presa a noleggio da due turisti slovacchi.

La corsa disperata al pronto soccorso

Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118, i quali non hanno potuto fare altro che constatare la gravità della situazione; il trentaseienne, infatti, presentava lesioni che i medici del pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia avrebbero poi definito “incompatibili con la vita”. Trasportato d’urgenza in codice rosso, Matranga è deceduto poco dopo il ricovero, lasciando nella disperazione la moglie e il figlio piccolo, un bambino di meno di quattro anni. Quella corsa contro il tempo, insomma, si è rivelata vana, e a nulla sono serviti i tentativi di rianimazione del personale sanitario, consapevole sin da subito della prognosi infausta.

Il grido di dolore della madre sui social

A spezzare il cuore dei palermitani, oltre alla notizia della morte prematura, è stato il messaggio pubblicato sui social network da Liliana, la madre della vittima. «Mi hanno ucciso un figlio, mio figlio Dario – ha scritto la donna, trovando la forza di condividere il suo strazio in un post che ha fatto rapidamente il giro del web –. Tra tre giorni dovevamo festeggiare il nostro compleanno, a casa c’è il tuo regalo, ma non potrai più aprirlo». Un dettaglio, quello del compleanno imminente, che aggiunge un alone di crudeltà a una vicenda già di per sé drammatica, e che restituisce la misura di un dolore che nessuna indagine potrà mai lenire. La madre, nel suo sfogo, ha voluto lanciare un messaggio diretto contro chi era alla guida dell’altra vettura, sebbene le responsabilità penali siano ancora tutte da accertare.

I precedenti e le indagini della municipale

La notizia colpisce anche perché Dario Matranga, che lavorava nel settore dei servizi giuridici, non era nuovo a incidenti di questo tipo. Tre anni fa, infatti, era sopravvissuto a uno schianto quasi identico avvenuto in via Roma, sempre in sella alla stessa Vespa blu: in quella circostanza, dopo essere finito all’ospedale, riuscì persino a laurearsi in videoconferenza dal letto del Policlinico. Stavolta, purtroppo, non c’è stata una seconda occasione. Gli agenti della sezione Infortunistica stanno ora analizzando i frammenti dei veicoli e le telecamere per stabilire chi dei due conducenti abbia violato il semaforo rosso. L’automobilista alla guida della Panda, un cinquantenne, è rimasto illeso o con ferite lievi, un dettaglio che inevitabilmente riaccende i riflettori sulla sicurezza dei mezzi a due ruote nel capoluogo siciliano, vittime designati di un traffico sempre più caotico.

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