Sfera Ebbasta a San Siro, la scaletta dei concerti e il nuovo album in arrivo a settembre
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Sfera Ebbasta è pronto a trasformare lo stadio San Siro di Milano in un tempio del trap per due serate consecutive, quelle dell'8 e del 9 luglio 2026, che rappresentano le tappe più attese del $€LEBRAT10N Tour. Dopo il tutto esaurito già registrato in prevendita, il rapper milanese si appresta a calcare il palco davanti a decine di migliaia di fan, forte di un'energia che solo le grandi arene riescono a restituire e che in questa occasione si arricchisce di una scenografia monumentale senza precedenti.
Il concerto, con inizio fissato alle ore 21, si inserisce in un tour estivo che ha preso il via lo scorso 23 giugno e che ha già fatto tappa all'Allianz Stadium di Torino, ma è sotto la Madonnina che l'artista gioca la partita più importante di questa celebrazione decennale.
La probabile scaletta del concerto al Meazza
La setlist che Sfera Ebbasta potrebbe proporre nelle due date milanesi è stata in parte anticipata dai concerti precedenti, disegnando un percorso che abbraccia l'intera parabola artistica del Trap King, dagli esordi fino alle ultime uscite discografiche. Con ogni probabilità, il pubblico di San Siro potrà ascoltare un blocco iniziale di brani che include "Ciny", "Panette", "XDVR" e "BRNBQ", per poi lasciare spazio a hit ormai imprescindibili come "Bang bang", "Male" e "20 collane", che hanno segnato la storia recente della musica italiana.
La scaletta prosegue con "Serpenti a sonagli", "Ricchi x sempre" e "Rockstar", brani che hanno accompagnato la crescita esponenziale del fenomeno, alternandosi a pezzi più recenti come "Cupido", "Happy Birthday" e "Pablo", fino ad arrivare alle tracce che hanno consolidato il suo dominio nelle classifiche di streaming.
Il viaggio musicale toccherà poi "Sciroppo", "Tesla", "Nuovo range" e "Tran Tran", mentre la parte centrale dello show si arricchirà di successi come "Baby", "Notti", "Bottiglie privè" e "15 piani", per culminare in una serie di pezzi che fanno da ponte tra il vecchio e il nuovo, tra cui "Tik Tok", "VDLC" e "Giovani Rr".
La chiusura della serata, verosimilmente, sarà affidata a collaborazioni e singoli di grande impatto come "Ayayay", "Dark Money", "Calcolatrici", "G63", "Piove", "Alleluia", "D&G", "Non metterci becco", "Neon" e "Visiera a becco", una sequenza che non lascia spazio a tempi morti e che tiene lo stadio incollato al palco per l'intera durata dello show.
Il nuovo album annunciato dal palco di San Siro
Sul palco del Meazza, Sfera Ebbasta ha scelto il momento e il luogo più solenne per fare un annuncio che i fan attendevano da tempo, svelando l'arrivo di un nuovo album previsto per settembre 2026 attraverso un video proiettato sugli schermi dello stadio. Nelle immagini, il rapper è ripreso in studio di registrazione mentre lavora a nuovi materiali, ma il momento clou è arrivato quando dall'impianto audio è partito un frammento di un brano inedito, accompagnato dalla scritta che indica la data di uscita del disco.
L'operazione, dal punto di vista comunicativo, rappresenta un colpo ad effetto che trasforma il concerto in un evento mediatico a tutto tondo, capace di unire l'esperienza live all'attesa per un nuovo capitolo discografico che arriva a dieci anni esatti dall'inizio della sua carriera.
Il pubblico, che già aveva riempito lo stadio in occasione dei due sold out del 2024, ha accolto l'annuncio con un boato che ha sottolineato quanto il legame tra l'artista e la sua città natale sia ormai simbiotico, con la trap che da fenomeno di nicchia si è trasformata in un genere mainstream proprio grazie alla sua capacità di intercettare il gusto delle nuove generazioni.
Un Duomo di venti metri al centro del palco
La scenografia scelta per il $€LEBRAT10N Tour non è certo passata inosservata, e a San Siro ha fatto la sua comparsa una riproduzione tridimensionale del Duomo di Milano, una struttura larga venti metri e alta otto, sormontata da una Madonnina dorata di quattro metri che svetta sulla folla come un simbolo di appartenenza e di ambizione.
Questa scelta scenica, che si è già svelata al pubblico accorso mercoledì sera e che verrà riproposta giovedì, non è soltanto un omaggio alla città ma anche una dichiarazione di intenti, quasi una presa di possesso simbolica del luogo che più di ogni altro rappresenta l'identità meneghina.
L'impatto visivo è notevole e contribuisce a creare quella dimensione quasi epica che Sfera Ebbasta ha voluto per celebrare i suoi primi dieci anni di carriera, un decennio in cui è passato dall'underground ai vertici delle classifiche, collezionando dischi di platino e numeri uno che hanno ridisegnato i confini del panorama musicale italiano.
Il palco, inoltre, è stato progettato per garantire la massima interazione con le gradinate, con giochi di luce e proiezioni che amplificano l'effetto scenico e trasformano il concerto in un'esperienza immersiva, dove la musica si fonde con l'architettura e con la storia della città che ha dato i natali al rapper.
Tedua apre la serata e lo stadio canta a memoria
Il momento inaugurale del concerto è stato affidato a Tedua, che ha dato il via alle danze con "Lingerie" stabilendo fin da subito un'atmosfera di grande intensità, alla quale il pubblico di San Siro ha risposto con una partecipazione corale che ha sorpreso per precisione e coinvolgimento.
Ogni canzone, man mano che la serata procedeva, è stata accolta da uno stadio che conosceva le parole a memoria, anticipando i ritornelli e restituendo al palco un'onda sonora compatta che ha reso l'evento qualcosa di più di un semplice concerto, quasi una liturgia laica condivisa da decine di migliaia di persone. Si tratta di un fenomeno che raramente si osserva con tale evidenza nei grandi eventi live italiani, dove spesso il pubblico si limita a seguire lo spettacolo senza diventarne parte attiva: qui, invece, l'interazione è totale e trasforma ogni brano in un momento di collettività.
Le due date di San Siro, che replicano il successo dei sold out del 2024, si inseriscono in un tour che proseguirà con altri cinque concerti nelle principali arene estive italiane, confermando Sfera Ebbasta come uno degli artisti italiani più capaci di riempire gli stadi e di creare un rapporto diretto e viscerale con il proprio pubblico, un rapporto che sembra non conoscere freni e che continua a crescere di anno in anno.




