TVS RTX 300, la crossover indiana che sorprende per maturità e dotazioni

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Parlare della TVS RTX 300 significa confrontarsi con una sorpresa. Non tanto perché arrivi dall'India, quanto per la maturità con cui affronta un segmento nel quale la concorrenza è ormai numerosa e qualificata. TVS, già partner tecnico di BMW Motorrad, ha realizzato una crossover compatta che non sembra voler rinunciare a nulla: comfort, dotazioni, tecnologia, qualità costruttiva e una concreta attitudine all'avventura convivono in un progetto equilibrato, per nulla riverente nel confrontarsi con modelli di cilindrata superiore.

Un progetto nuovo, non un rebranding

La RTX 300 non è la solita operazione di rebranding o un collage di pezzi già visti. Si tratta del primo modello nato sulla piattaforma motore TVS RT-XD4, interamente progettata e sviluppata all'interno del reparto tecnico del marchio indiano. Sotto le plastiche dal design aggressivo batte un monocilindrico bialbero da 299,1 cc, raffreddato a liquido, in grado di erogare 36 CV a 9.000 giri e una coppia massima di 28,5 Nm a 7.000 giri.

Il propulsore è gestito da un sistema a iniezione elettronica con Ride-by-Wire e accoppiato a un cambio manuale a sei marce assistito da frizione antisaltellamento e quickshifter bidirezionale fornito di serie.

Elettronica da maxi e ciclistica di qualità

Se impressiona l'attenzione riservata alla meccanica, è addirittura sorprendente quella per l'elettronica. Il Ride-by-Wire non si limita a gestire le quattro mappe motore disponibili, ma viene utilizzato anche per offrire, di serie, mappe iniezione dedicate marcia per marcia, controllo di trazione, quickshifter bidirezionale e un cruise control evoluto, che non perde la velocità impostata se si cambia marcia o si supera momentaneamente la velocità per un sorpasso.

Manca la piattaforma inerziale e quindi gli ausili non sono cornering, ma il controllo di trazione è disattivabile e l'ABS multimappa prevede un intervento meno deciso all'anteriore e il posteriore disattivato nella mappa Rally dedicata all'off-road. Anche il faro LED è adattivo e aumenta l'intensità del fascio quando si procede ad alta velocità.

Ciclistica e dotazioni

La ciclistica è più tradizionale ma di qualità, con un telaio a traliccio in acciaio che sostiene il motore e collega il pacco sospensioni fornito da WP: una forcella rovesciata con steli da 41 mm e un mono con pistone flottante, montato senza leveraggi. Entrambe le unità sono regolabili con i pratici registri a mano WP, e l'escursione è di 180 mm sui due assi. Le ruote in lega da 19 pollici davanti e 17 dietro sono associate a pneumatici semitassellati Eurogrip, progettati in Europa ma realizzati in India da un'azienda del gruppo TVS. L'interasse è di 1.430 mm, l'altezza sella di 835 mm resta accessibile e il peso in ordine di marcia è di 180 kg. Il serbatoio da 12,5 litri, la luce libera sotto il motore di 200 mm e il display TFT da 5 pollici con connettività Bluetooth e funzioni di mirroring completano un equipaggiamento che include anche prese USB, a seconda dell'allestimento, e TPMS per il controllo della pressione degli pneumatici.

Come va su strada e in fuoristrada

Appena saliti in sella, la sensazione di accoglienza è immediata. Nonostante le dimensioni compatte della cilindrata, i volumi della carrozzeria spostati verso l'anteriore regalano l'impressione visiva e la presenza su strada di una moto di categoria superiore. L'ergonomia è eccellente: la sella è ben imbottita e sagomata, i fianchi del serbatoio permettono alle gambe di inserirsi in modo naturale e il manubrio largo offre una leva ottimale per dominare l'avantreno.

Su strada, la RTX 300 si rivela una compagna estremamente intuitiva e amichevole, capace di regalare un feeling immediato anche a chi ha poca esperienza. La discesa in piega è rapida nella primissima fase, per poi incontrare una leggera resistenza di centratura prima di scendere in modo definitivo e progressivo. Le sospensioni, caratterizzate da una forcella a steli rovesciati e un monoammortizzatore regolabile nel precarico, vantano una taratura prettamente turistica. Questo significa che l'assetto copia egregiamente le imperfezioni dell'asfalto, offrendo un comfort regale.

Di contro, se si adotta una guida sportiva ed aggressiva, emerge un inevitabile beccheggio nei trasferimenti di carico in frenata. Ma guidando puliti e raccordando le traiettorie senza forzare gli ingressi, la RTX 300 si dimostra solida, precisa e molto divertente nel misto stretto.

Il motore e il comportamento dinamico

Il monocilindrico da 299,1 cc è la vera rivelazione. Non ha quel carattere un po' scorbutico che ci si potrebbe aspettare da un monocilindrico di questa cilindrata: sotto i 2.000 giri è già regolare e, tenendo una marcia alta, riprende senza protestare troppo. Poi, superati i 4.000, cambia passo. È lì che comincia a diventare divertente: il motore prende giri con una certa decisione e invita a tenere aperto fino alla zona dei 6.500-7.000, dove dà il meglio. Più che la potenza assoluta, a convincere è la disponibilità con cui la mette a terra.

Nel misto stretto questa caratteristica si apprezza parecchio: uscendo da un tornante, si apre il gas e la risposta è pulita, senza quell'effetto on-off che può rendere fastidioso un monocilindrico. Il ride-by-wire fa un buon lavoro nel collegare la mano destra alla ruota posteriore. Quando arriva il tornante successivo, il freno motore non tira dentro la curva in maniera brusca: la RTX rimane scorrevole e permette di accompagnarla verso il punto di corda.

Fuori dall'asfalto, guidandola anche in piedi, conferma la sua vocazione adventure, grazie alla ciclistica efficace sullo sconnesso, all'egregio lavoro delle sospensioni e a una modalità Rally che ne amplia le possibilità d'impiego anche ai neofiti dell'off-road.

La strategia italiana di TVS

TVS Motor Company, colosso indiano della mobilità a due ruote, ha aperto una filiale nazionale in Italia nel marzo 2024, unica in Europa al momento, ritenendo il mercato italiano strategico. La RTX 300, una crossover di piccola cilindrata ma di grande dotazione, è la novità di prodotto più interessante del marchio per il pubblico europeo. La moto è offerta in due varianti, Essential e Adventurer, con prezzi che partono da 4.890 euro e arrivano a 5.290 euro, con disponibilità a partire da novembre.

La filiale italiana, guidata da Giovanni Notarbartolo di Furnari come General Manager, sta costruendo una rete di distribuzione capillare con l'obiettivo di garantire una presenza qualificata e solida sul territorio nazionale. La dotazione di serie per il mercato italiano include una garanzia di cinque anni e due anni di assistenza stradale.

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