Siria, Al Jolani rassicura il mondo, ma il futuro resta incerto
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Redazione Esteri
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Il leader dei ribelli siriani, Abu Mohammed Al-Jolani, ha recentemente dichiarato che il mondo "non ha nulla da temere" dalla Siria, dopo la svolta nel potere a Damasco. Al-Jolani, ex membro di Al Qaeda e fondatore di Hayat Tahrir Al-Cham, ha guidato un'offensiva che ha portato alla caduta del regime di Assad, con le città di Aleppo, Hama, Homs e Damasco che sono cadute una dopo l'altra senza eccessi di violenze. Tuttavia, ora si teme una possibile "balcanizzazione" del Paese, già martoriato da tredici anni di guerra civile.
Nel Mar Rosso, navi da guerra statunitensi hanno respinto un attacco dei ribelli Houthi, mentre in Siria si incrociano le strade che arrivano da Kiev e da Gaza, evidenziando la complessità del quadro geopolitico attuale. La convulsa evoluzione che ha portato al collasso del regime di Assad è stata caratterizzata da un esercito straccione che ha sbaragliato le forze del dittatore siriano, attraversando il paese e arrivando nella capitale quasi senza colpo ferire.
Non solo Assad, ma anche altre personalità di spicco hanno trovato rifugio in Russia, sotto l'ombra del Cremlino. Tra questi, Viktor Yanukovich, leader ucraino scappato dopo la rivoluzione di Maidan, ed Edward Snowden. La situazione in Siria rimane complessa e incerta, con molteplici attori internazionali coinvolti e un futuro ancora da definire.




