Cremonini a Imola, il piano della polizia locale per gestire i 75mila fan del concerto
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Sabato 13 giugno, in occasione dell’attesissimo concerto di Cesare Cremonini alla nuova Music Park Arena dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, la città di Imola si prepara a gestire un afflusso straordinario di pubblico che, stando alle previsioni degli organizzatori, dovrebbe toccare quota 75mila spettatori.
Il cantautore bolognese, che con il tour “Cremonini Live26” ha già fatto registrare il tutto esaurito nelle due recenti date romane al Circo Massimo, si esibirà in quella che rappresenta la prima grande prova generale per il nuovo spazio polifunzionale ricavato nel cuore del circuito; un’area, questa, pensata per coniugare la musica live con la sostenibilità ambientale, ma che per una sera diventerà il centro nevralgico di un imponente dispositivo di sicurezza.
La polizia locale, di concerto con la prefettura e le altre forze dell’ordine, ha dunque messo a punto un piano straordinario per prevenire qualsiasi criticità legata alla viabilità, garantendo al contempo la corretta evacuazione dell’area in caso di necessità e il funzionamento delle vie di soccorso.
La viabilità e le limitazioni al traffico nella zona rossa dell’autodromo
Le modifiche alla circolazione, che interesseranno profondamente l’area intorno al circuito e alcune zone collinari limitrofe, sono state definite con un’ordinanza della polizia locale del Nuovo Circondario Imolese, la quale ha disposto la creazione di una vera e propria “zona rossa” a perimetro dell’evento.
Già nella giornata di venerdì – come spiega un articolo del Resto del Carlino – erano stati attivati i primi provvedimenti su viale Dante, dove la soppressione della corsia preferenziale e l’istituzione del doppio senso di circolazione hanno preannunciato i disagi maggiori previsti per sabato.
Il giorno del concerto, l’accesso all’intera area dell’Autodromo sarà interdetto ai non autorizzati: rientrano nel perimetro blindato piazza Ayrton Senna, via Fratelli Rosselli e persino il parco delle Acque Minerali, con le attività commerciali in esso situate che rimarranno chiuse al pubblico per tutta la durata dell’evento.
A queste misure si aggiunge la chiusura completa della strada provinciale 14 “Valsanterno” in entrambe le direzioni, dalle 14 del pomeriggio fino alle 3 della notte successiva, una decisione che sposterà inevitabilmente i flussi di traffico pesante e leggero sulle direttrici alternative.
Il dispositivo di sicurezza e la gestione del deflusso fino alle 4 del mattino
L’aspetto più delicato, come spesso accade in occasione di mega eventi, rimane però quello relativo al deflusso al termine della performance; è proprio in questa fase, quando migliaia di persone si riversano contemporaneamente sulle strade, che si annidano i rischi maggiori per la sicurezza stradale e l’ordine pubblico.
Per far fronte a questa emergenza logistica, il comandante Massimiliano Galloni ha firmato un piano sperimentale che prevede l’impiego di quindici pattuglie e almeno 150 veicoli, con l’obiettivo dichiarato di “potenziare in fascia serale e notturna il servizio della polizia locale”.
L’operazione, che avrà un costo complessivo di 7mila euro annui coperti da Formula Imola per gli straordinari degli agenti, si protrarrà indicativamente fino alle 4 del mattino di domenica, coinvolgendo anche venti attività commerciali della zona sottoposte a controlli mirati per prevenire fenomeni di disturbo o abusivismo.
Tre ufficiali coordineranno contemporaneamente gli uomini sul territorio, uno in centrale operativa e uno al Gruppo operativo sicurezza, garantendo così una copertura capillare che faciliti lo smistamento dei veicoli in uscita dai parcheggi e la fluidificazione dei sensi unici temporanei attivati appositamente dopo le 23.
Il contesto artistico: l’addio ai lustrini e la rinascita rock di Cremonini
Mentre la macchina organizzativa si mette in moto, l’attenzione degli appassionati resta comunque focalizzata sulla portata artistica dell’evento, che segna un passaggio epocale per il cantante ormai quarantaseienne reduce dal successo dell’album “Alaska Baby”. Cremonini, che nel 2025 aveva riempito tredici stadi, sembra aver maturato la necessità di chiudere un cerchio per tuffarsi in una dimensione diversa, lontana dai lustrini del passato e più vicina al rock settantiano aspro e chitarristico che caratterizzerà il suo prossimo lavoro discografico.
“Le nuove canzoni mi porteranno in posti molto diversi da questo”, ha confessato l’artista riferendosi ai grandi palchi verdi come quello romano del Circo Massimo, dove ha radunato 65mila anime in una sorta di rito collettivo.
La tappa di Imola rappresenta quindi un crocevia ideale tra passato e futuro: da un lato, c’è la celebrazione di un percorso iniziato nel lontano 1999 con i Lunapop, dall’altro, l’annuncio di un’evoluzione artistica radicale, quasi una catarsi personale legata a un periodo difficile della sua vita privata che lo ha avvicinato allo studio del sassofono.




