Call center nel mirino: stop alle chiamate moleste con nuove regole

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Da anni le telefonate indesiderate, spesso provenienti da numeri esteri, rappresentano un tormento quotidiano per milioni di italiani. Quelle che un tempo erano semplici seccature si sono trasformate in un fenomeno strutturato, con operatori che aggirano le normative nazionali sfruttando numerazioni internazionali, rendendosi di fatto irrintracciabili. Non si tratta più solo di pubblicità invadente, ma di veri e propri tentativi di frode, mascherati da offerte vantaggiose.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha deciso di intervenire con sette procedimenti istruttori contro altrettante società di telemarketing, accusate di aver ingannato i consumatori con informazioni false sull’identità del chiamante e sulla reale convenienza delle proposte. Le indagini, condotte insieme al Nucleo Speciale della Guardia di Finanza, hanno rivelato un sistema organizzato per spingere utenti ignari a cambiare fornitore di energia o telefonia, facendo leva su dati fuorvianti.

Se in passato lo spam telefonico si limitava a intasare le linee con promozioni fastidiose, oggi il confine con l’illecito è sempre più labile. Le chiamate, spesso effettuate in orari improbabili, non risparmiano nessuno: interrompono riunioni, pasti, persino il sonno. E mentre alcuni tentano di difendersi registrandosi nelle liste anti-spam, altri hanno ricevuto messaggi insoliti, come la promessa di un "bonus di 200 euro" per il disturbo subìto – un’ulteriore prova della scorrettezza di certi metodi.

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