Musiala, la diagnosi: "solo" 4-5 mesi di stop. E Courtois difende Donnarumma: "Sfortunato, non colpevole"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un primo, profondo sospiro di sollievo ha attraversato l’ambiente del Bayern Monaco dopo che i medici hanno quantificato in quattro o cinque mesi l’assenza di Jamal Musiala, il ventiduenne centrocampista tedesco vittima di un infortunio che, pur grave, non è risultato drammatico come inizialmente temuto. La frattura del perone alla gamba sinistra, accompagnata dalla lesione dei legamenti, lo terrà lontano dai campi fino al 2025, ma la prognosi definitiva sarà confermata solo dopo ulteriori accertamenti in Germania.

L’episodio che ha costretto Musiala a uscire in barella è avvenuto durante la partita dei quarti di finale del Mondiale per club contro il Paris Saint-Germain, quando, in un’uscita bassa, Gianluigi Donnarumma lo ha travolto involontariamente, lasciando compagni e avversari visibilmente scossi. Il Psg ha poi vinto l’incontro grazie alle reti di Desiré Doué e Ousmane Dembélé, ma il dibattito post-partita si è concentrato sullo scontro tra il portiere italiano e il giovane talento bavarese.

Manuel Neuer, estremo difensore del Bayern, non ha nascosto il suo disappunto, rivolgendosi a Donnarumma con parole dure, mentre Thibaut Courtois, portiere del Real Madrid, è intervenuto in difesa del collega: "È stato sfortunato, non colpevole". Una presa di posizione che riapre il confronto sulla dinamica dell’incidente, sebbene le immagini mostrino chiaramente l’assenza di intenti aggressivi da parte dell’italiano.

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