Superbonus, la finanza scopre un buco da 9,3 miliardi: ora partono i controlli a tappeto

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'enorme macchina degli incentivi per l'edilizia, che per anni ha trasformato il volto di interi quartieri, lascia ora emergere, al momento del suo spegnimento, una voragine di illegalità di dimensioni inaudite. I nuclei specializzati della Guardia di Finanza, operando in stretta sinergia con l'Agenzia delle Entrate, hanno infatti quantificato in 9,3 miliardi di euro l'ammontare delle frodi accertate nei cantieri legati al Superbonus, una cifra che disegna i contorni di un sistema fraudolento capillare e organizzato.

Il piano dei verificatori dopo la fine della misura

Con la chiusura definitiva del regime agevolativo, che trova il suo termine ultimo il 31 dicembre 2025, si apre di conseguenza una fase completamente nuova, tutta concentrata sull'accertamento. A partire dal primo giorno del 2026, come è noto, scatterà un piano di controlli sistematici e intensivi da parte dell'amministrazione finanziaria, il quale andrà a esaminare nel dettaglio migliaia di interventi, con una lente di ingrandimento particolare posata sui condomini che hanno sfruttato le proroghe per ultimare i lavori. Si tratta di un passaggio inevitabile, il cui esito determinerà la regolarità, o meno, delle detrazioni fruite.

La corsa contro il tempo per i pagamenti

In questo quadro, per una moltitudine di contribuenti – siano essi singoli nuclei familiari o amministratori di condominio – l'ultimo scorcio dell'anno in corso assume i toni di una corsa contro il tempo. Vige, com'è noto ai più, il principio del criterio di cassa, per cui l'elemento decisivo ai fini della detrazione fiscale non risiede nella data della fattura né in quella dell'effettiva esecuzione dell'opera, bensì nel momento in cui il bonifico viene materialmente eseguito. È questa, in sostanza, la scadenza da rispettare tassativamente entro il 31 dicembre per non vedersi precludere ogni diritto allo sconto in fattura o alla cessione del credito.

Le responsabilità dei beneficiari sotto esame

Le indagini, che hanno già portato alla luce un reticolo di illeciti di varia natura, non si limitano tuttavia a scrutinare gli operatori del settore. I verificatori, infatti, sono chiamati a esaminare con attenzione anche la posizione dei singoli beneficiari, analizzando la completezza e la veridicità della documentazione presentata a corredo delle pratiche. Un'operazione di setaccio che, mentre da un lato mira a recuperare risorse pubbliche sperperate, dall'altro solleva interrogativi non semplici sulla sorte di coloro che, in buona fede, potrebbero trovarsi coinvolti in procedimenti amministrativi o giudiziari per aver affidato i lavori a soggetti non in regola.

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