Giro d’Italia, San Valentino regala un podio tutto italiano: Scaroni trionfa davanti a Fortunato e Pellizzari

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   Già all’alba, tra gli addetti ai lavori, circolava la sensazione che il Giro d’Italia avrebbe mostrato il suo volto più autentico proprio oggi. Le salite in serie, lunghe e implacabili, hanno messo a nudo le gerarchie, svelando chi aveva ancora le gambe per resistere e chi, invece, sarebbe uscito di scena. Primoz Roglic, per esempio, dopo l’ennesima caduta, ha abbandonato la corsa rosa che nel 2021 lo aveva incoronato trionfatore. Un addio amaro per il campione sloveno, mentre altri hanno lottato, sofferto, e in alcuni casi sorpreso.

La tappa Piazzola sul Brenta–San Valentino (Brentonico) si è rivelata una girandola di emozioni, con ribaltamenti che hanno stravolto ogni previsione. Quello che sembrava un Giro prevedibile, dominato dai grandi favoriti, si è trasformato in un’altra storia. Primož Roglič e Juan Ayuso, i due nomi più accreditati alla vigilia, non solo non vinceranno questa edizione, ma neppure sfioreranno il podio. La montagna, spietata, ha già emesso le sue sentenze.

Isaac Del Toro, pur soffrendo, conserva la maglia rosa, anche se il suo vantaggio si è assottigliato. La classifica generale lo vede ancora al comando con 61h31’56”, ma il terreno è sempre più insidioso. Intanto, Richard Carapaz, dopo un periodo di ombre, ha dimostrato di essere tornato in grande forma, dichiarando: "Ho lavorato molto per ritrovare il mio livello". Le sue parole suonano come un avvertimento per chi lo sottovalutasse.

A rubare la scena, però, è stato Christian Scaroni, capace di conquistare la vittoria di tappa in volata con il compagno di squadra Lorenzo Fortunato, regalando all’Italia il primo successo in questa edizione. Un doppietta che ha esaltato i tifosi, con Giulio Pellizzari a completare un podio interamente tricolore, cosa che non accadeva dal 2016. La XDS-Astana, squadra spesso nell’ombra, ha trovato la sua rivincita proprio quando serviva.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.