Giro d’Italia, San Valentino regala un podio tutto italiano: Scaroni trionfa davanti a Fortunato e Pellizzari

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Già all’alba, tra gli addetti ai lavori, circolava la sensazione che il Giro d’Italia avrebbe mostrato il suo volto più autentico proprio oggi. Le salite in serie, lunghe e implacabili, hanno messo a nudo le gerarchie, svelando chi aveva ancora le gambe per resistere e chi, invece, sarebbe uscito di scena. Primoz Roglic, per esempio, dopo l’ennesima caduta, ha abbandonato la corsa rosa che nel 2021 lo aveva incoronato trionfatore. Un addio amaro per il campione sloveno, mentre altri hanno lottato, sofferto, e in alcuni casi sorpreso.

La tappa Piazzola sul Brenta–San Valentino (Brentonico) si è rivelata una girandola di emozioni, con ribaltamenti che hanno stravolto ogni previsione. Quello che sembrava un Giro prevedibile, dominato dai grandi favoriti, si è trasformato in un’altra storia. Primož Roglič e Juan Ayuso, i due nomi più accreditati alla vigilia, non solo non vinceranno questa edizione, ma neppure sfioreranno il podio. La montagna, spietata, ha già emesso le sue sentenze.

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