Acquaroli consolida il vantaggio sui sondaggi per le regionali delle Marche

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre la campagna elettorale per il voto del 28 e 29 settembre entra nel vivo, i dati demoscopici – che solo poche settimane fa apparivano volubili e poco definiti – iniziano a delineare un quadro più stabile e, per il centrodestra, incoraggiante. Il governatore uscente Francesco Acquaroli, sostenuto da una coalizione compatta che va da Fratelli d’Italia a Forza Italia, ha infatti consolidato una posizione di netto vantaggio sull’avversario Matteo Ricci, il candidato del centrosinistra. Le rilevazioni più recenti, quelle di cui si parlava anche durante l’apertura ufficiale della campagna a San Benedetto del Tronto con Antonio Tajani, attribuiscono ad Acquaroli un consenso che sfiora il 52% degli elettori, un dato che include pure una fetta significativa di quelli che, fino a poco tempo fa, erano classificati come indecisi.

La tenuta del presidente in carica, il cui operato sembra dunque essere stato premiato dall’elettorato, va di pari passo con la crescita di consenso che il vicepremier Tajani ha attribuito al suo partito, sottolineando come Forza Italia sia “in forte crescita”. Un elemento, questo, che contribuisce a rafforzare il fronte di maggioranza, il quale – a differenza di un centrosinistra alle prese con dinamiche più frammentate – dimostra una coesione che i sondaggi traducono in numeri concreti. Fratelli d’Italia, dal canto suo, si conferma come il primo partito nella regione, mantenendo una leadership che appare solida nonostante le polemiche suscitate da alcuni tentativi di alterarne l’immagine pubblica.

Proprio in quest’ottica, va inquadrato il recente caso del sondaggio “riservato” – e poi rivelatosi del tutto inaffidabile – pubblicato dal sito Dagospia, il quale dipingeva uno scenario diametralmente opposto: un Acquaroli in difficoltà, addirittura in svantaggio di due punti rispetto a Ricci, e un crollo di Fratelli d’Italia, indicato in calo di sei punti percentuali rispetto al risultato delle europee. Una ricostruzione, quella del noto sito, che è stata prontamente smontata e che si è rivelata, per usare un eufemismo, una “tranvata”, ovvero un clamoroso abbaglio, se non un deliberato tentativo di influenzare il dibattito politico con dati privi di fondamento.

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