Sondaggi marchigiani: Acquaroli consolida il vantaggio su Ricci a due settimane dal voto
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Redazione Interno
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A due settimane dalle elezioni regionali nelle Marche, previste per la fine del mese, i sondaggi – dopo le rilevazioni non dirimenti di giugno – iniziano a delineare un quadro più netto, indicando un vantaggio consistente per il presidente uscente Francesco Acquaroli, sostenuto dall’intera coalizione di centrodestra, sul suo sfidante della sinistra, Alessandro Ricci. La distanza tra i due principali candidati, che ha mostrato una certa fluttuazione nei mesi scorsi, sembrerebbe essersi stabilizzata a favore dell’esponente di Fratelli d’Italia, mentre gli altri quattro contendenti – che pure figurano sulla scheda elettorale – restano confinati, secondo le rilevazioni, a un ruolo marginale nell’esito della competizione.
L’operato di Acquaroli, che ha guidato la Regione dopo la storica vittoria del 2020, viene apprezzato – stando ai dati degli istituti di rilevazione – da oltre la metà dei marchigiani, i quali avrebbero riconosciuto, nonostante le critiche politiche, il lavoro concreto portato avanti in questi cinque anni. Un giudizio che, tradotto in intenzioni di voto, si materializzerebbe in un solido vantaggio per il candidato del centrodestra, il cui partito, Fratelli d’Italia, si attesterebbe come la prima forza politica nella regione.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo pubblicamente sulla campagna elettorale, ha definito il dato “non sorprendente”, attribuendolo al “lavoro serio” svolto da Acquaroli, definito “un militante” che ha “concretizzato i propri progetti” per la regione. Pur dichiarandosi “scaramantica” per tradizione personale, ha espresso fiducia nella capacità dell’elettorato di riconoscere il lavoro dell’amministrazione uscente, sottolineando come l’azione di governo verrà portata avanti nel racconto dei fatti compiuti.




