I Pinguini Tattici Nucleari incendiano Treviso: 40 mila in delirio, ma il dopo-concerto registra malori e un agente investito

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’ippodromo Sant’Artemio, sabato scorso, ha vissuto una delle sue serate più elettriche, con oltre 40 mila persone accorse per il concerto dei Pinguini Tattici Nucleari. Un evento che, fin dalle prime ore del pomeriggio, ha trasformato Treviso in un epicentro di musica e passione, attirando fan da tutto il Nordest e oltre. Se l’ingresso è stato gestito senza intoppi, nonostante le lunghe file formatesi già all’alba, è stato il deflusso a creare disagi, con alcuni malori tra il pubblico e un poliziotto investito accidentalmente durante le operazioni.

La band, guidata da Riccardo Zanotti, ha scatenato l’entusiasmo della folla fin dai primi accordi, con cori e applausi che hanno riempito l’aria fino a notte fonda. «Treviso siamo qui», il messaggio lanciato sui social prima del concerto, aveva già fatto presagire l’atmosfera incandescente. Molti, pur di assicurarsi un posto vicino al palco, hanno sopportato il sole cocente senza lamentarsi, dimostrando una disciplina insolita per raduni di queste dimensioni.

L’organizzazione, che aveva schierato quasi un centinaio di agenti tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, aveva identificato due momenti critici: l’accesso e l’uscita. Se il primo è trascorso senza particolari problemi, il secondo ha rivelato alcune criticità. Tra la folla in dispersione, oltre ai malori – inevitabili dopo ore di attesa sotto il caldo – si è verificato l’incidente che ha coinvolto un poliziotto, fortunatamente senza conseguenze gravi.

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