Isla Fisher ricorda Sophie Kinsella, l'autrice de "I love shopping" scomparsa a 55 anni

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La notizia della scomparsa di Sophie Kinsella, il cui vero nome era Madeleine Sophie Wickham, ha suscitato un'onda di cordoglio che ha travalicato i confini del mondo letterario per raggiungere quello dello spettacolo, toccando in particolare chi, come Isla Fisher, alla creatura più celebre della scrittrice britannica aveva prestato il proprio volto. L'autrice, venuta a mancare all'età di cinquantacinque anni dopo una lunga malattia tenuta privata per molto tempo, aveva infatti dato vita alla saga di "I love shopping" – nota in inglese come "Confessions of a Shopaholic" – i cui romanzi, tradotti in decine di lingue con vendite che superano i quarantacinque milioni di copie, conquistarono un pubblico planetario. La Fisher, che nel 2009 incarnò la protagonista Rebecca "Becky" Bloomwood nell'adattamento cinematografico prodotto da Jerry Bruckheimer, ha voluto rendere omaggio alla scrittrice attraverso un post su Instagram, accompagnato da una fotografia che le ritraeva insieme alla Kinsella e al produttore in occasione della première londinese del film.

Un addio privato e un patrimonio narrativo

«Il mio cuore è spezzato», ha scritto l'attrice australiana, la quale, nonostante il dolore per la perdita, ha voluto sottolineare come la luce e la magia dell'autrice continuino a vivere attraverso i suoi «incredibili personaggi». Nello specifico, la Fisher ha ringraziato la Kinsella per aver «evocato Rebecca Bloomwood», descritta come una figura «comica, esilarante e imperfetta», e per averle dato la fortuna di poter interpretare quel ruolo, pronunciando quelle «parole argute e brillanti» che ne definivano il carattere. La scomparsa, annunciata con un comunicato sull'account Instagram della scrittrice, è avvenuta in modo sereno, con gli ultimi giorni trascorsi nel calore degli affetti familiari, circondata da ciò che amava, come la musica e l'atmosfera del Natale, come riferito dalla famiglia stessa.

La malattia e il silenzio protettivo

Soltanto nell'aprile del 2024, del resto, la Kinsella aveva rivelato pubblicamente di lottare da due anni contro una forma aggressiva di tumore al cervello, un glioblastoma, scegliendo di mantenere riservata la diagnosi fino a quando non avesse potuto informare adeguatamente i suoi cinque figli. Questa scelta, dettata da un profondo senso di protezione verso la propria famiglia, aveva sconvolto i lettori di tutto il mondo, i quali avevano appreso della gravità delle sue condizioni soltanto molti mesi dopo l'inizio della battaglia. La sua eredità, oltre a quella letteraria che conta numerosi bestseller, include un patrimonio personale di rilievo, il quale, secondo quanto riportato da alcune testate, sarà destinato proprio ai figli.

Il lascito di un personaggio iconico

La figura di Becky Bloomwood, con le sue disavventure finanziarie e il suo rapporto ossessivo con lo shopping, era riuscita a parlare a milioni di lettrici e lettori, trasformandosi in un simbolo per un'intera generazione, che in quelle pagine comiche e al tempo stesso acute trovava uno spaccato della società dei consumi. L'adattamento per il cinema, seppur con le inevitabili modifiche narrative, contribuì a consolidare ulteriormente il mito, portando la gioiosa e sfortunata Becky anche su uno schermo più ampio. Il tributo di Isla Fisher, dunque, non è solo il ricordo personale di un'esperienza professionale, ma rappresenta il passaggio di testimone tra due interpreti, seppur con mezzi espressivi diversi, dello stesso archetipo, oggi affidato completamente alla memoria dei lettori e degli spettatori.

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