Rabiot e Maignan, Amorim li chiama: "Restate al Milan". Il progetto del tecnico portoghese parte dai big

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Uno dei primi atti formali da allenatore del Milan, dopo la ratifica dell'accordo biennale che lo lega al club rossonero, è stato un contatto diretto e risoluto con due pilastri della rosa, entrambi impegnati con la nazionale francese nel Mondiale nordamericano.

Ruben Amorim, succeduto a Massimiliano Allegri sulla panchina del Diavolo, ha chiesto e ottenuto i numeri di telefono dei giocatori per presentarsi di persona, un gesto che già dipinge il profilo di un tecnico che non intende lasciare nulla al caso e che, in attesa di mettere piede a Milanello tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, ha già cominciato a tessere le fila del suo progetto.

Il progetto passa da Rabiot

La posizione di Adrien Rabiot era considerata tra le più incerte. Il legame con Massimiliano Allegri, suo mentore ai tempi della Juventus, aveva alimentato con insistenza le voci di un possibile trasferimento al Napoli, dove l'allenatore livornese è approdato da poco. L'idea di una reunion sotto il Vesuvio sembrava concretissima, tanto da dare per scontato l'addio del centrocampista francese al Milan. Tuttavia, l'intervento di Amorim ha cambiato le carte in tavola.

Stando a quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il tecnico portoghese ha informato Rabiot di considerarlo un "pezzo fondamentale del puzzle" per la ricostruzione rossonera, vedendolo come la colonna della sua mediana a due, un ruolo che il calciatore sta interpretando con grande efficacia anche in nazionale.

La chiamata a Maignan

Parallelamente al centrocampista, la telefonata di Amorim è arrivata anche a Mike Maignan, il capitano e portiere del Milan. Anche per il numero uno francese, il futuro era stato messo in discussione, complice la mancata qualificazione alla Champions League e un mercato che lo ha spesso accostato a club come il Chelsea. Il suo contratto, rinnovato fino al 2031, non ha placato del tutto le voci di un possibile addio.

Amorim, però, avrebbe voluto convincere anche Maignan della bontà del progetto, spingendolo a restare per essere il punto fermo della nuova era rossonera. L'offerta di un futuro roseo, unita alla volontà di puntare su di lui nonostante l'interesse di altri club, rappresenta il tentativo del nuovo allenatore di blindare i due giocatori più rappresentativi.

Le caratteristiche tecniche

L'allenatore portoghese vede in Rabiot il centrocampista ideale per il suo calcio: un equilibratore tattico sopraffino, capace di coprire ampie porzioni di campo e di inserirsi in avanti con continuità. Una visione che si scontra con le ambizioni del calciatore, che dopo una stagione deludente in rossonero e l'assenza dalla massima competizione europea, era alla ricerca di nuovi stimoli.

Lo stesso discorso vale per Maignan, la cui leadership e personalità sono considerate fondamentali per uno spogliatoio che dovrà ritrovare compattezza dopo un'annata complessa.

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